Grecia:operatori turismo, 'stagione dura ma abbiamo reagito'

Tasios, gestione pandemia, dobbiamo diventare un esempio

08 ottobre, 11:46

(ANSAmed) - ROMA, 08 OTT - Operatori turistici e amministratori locali greci fanno con ANSAmed un bilancio della stagione 2020, colpita duramente dal Covid, ma che ha mostrato anche la capacità di reagire del settore.

Per Grigoris Tasios, presidente di Pox, l'associazione degli albergatori ellenici, "è appena passata un'estate che non vorremo ricordare! La pandemia COVID-19 ha colpito drammaticamente l'industria del turismo di tutti i paesi, dopo decenni di crescita costante. La Grecia è riuscita a reagire con calma e tempestività sotto la guida di esperti. Ha saputo stabilire i protocolli sanitari appropriati e prendere le misure necessarie per far sentire i nostri ospiti al sicuro".

"In poco tempo siamo riusciti a diventare i protagonisti dei primi arrivi della stagione Covid-19, senza problemi che mettessero in pericolo vite umane. A questo abbiamo contribuito tutti, con saggezza, prudenza, impegno costante. Ora che la diffusione della pandemia continua, teniamo come base il nostro prestigio internazionale e la nostra preziosa esperienza, per creare la nostra nuova identità turistica e diventare una destinazione e un esempio".

Sul tema interviene anche Giorgos Leontaritis, vice presidente della Regione del Sud Egeo, che con le sue 49 isole è la prima regione turistica della Grecia: "Alla fine, il messaggio di quest'anno è positivo anche perché la maggioranza delle strutture sulle nostre isole sono strutture a gestione famigliare, e hanno lavorato con greci, francesi e inglesi. E' importante mantenere a nostra prima posizione e cercare di rinnovare il brand delle isole meno conosciute come Syros, Kea, Sikinos, Kalymnos. Stiamo lavorando a nuovi temi come turismo green, trekking e bike fuori stagione, turismo subacqueo, turismo religioso e gastronomia con prodotti locali dop".

Tra le regioni più popolari della Grecia, dal punto di vista turistico, c'è sicuramente quella dello Ionio. Per Alexandros Parisis, ex sindaco di Cefalonia e attuale presidente dei comuni delle isole Ionie (Pedin) "ci siamo trovati in una situazione più grande di noi. Con enormi sforzi albergatori e tutti gli esercizi turistici hanno lavorato fianco a fianco per essere pronti a ricevere i turisti dopo il lockdown.. Ma l'anno alla fine è stato negativo. Bastano alcuni numeri: 50% di aperture sulle isole Ionie con una occupazione al 30%." Per Spyros Galiatsatos ex assessore al turismo delle Isole ioniche è stata una "stagione catastrofica per il turismo in generale in Grecia. Stiamo valutando la prossima stagione con molta cautela e sicuramente nessuno può sapere o organizzare nulla se non prima la pandemia non sarà sconfitta".

"Dobbiamo tutti mantenere la calma e tutti insieme continuare ad essere fiduciosi - dice il Presidente degli albergatori di Cefalonia e Itaca Gerasimos Timotheatos - In questo momento, dopo la dura prova superata quest' estate, siamo sicuri che piano piano se sconfiggeremo la pandemia della paura, con le giuste cautele e misure riprendiamo a viaggiare.

A Cefalonia con l' apertura delle frontiere gli italiani hanno risposto in maniera positiva ma purtroppo con i vari decreti hanno fermato le prenotazioni". (ANSAmed).

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