Covid: Algeria riapre moschee ed hotel

Prorogato di 15 giorni coprifuoco notturno in 19 prefetture

15 febbraio, 09:12

(ANSAmed) - ALGERI, 15 FEB - Il governo algerino ha deciso di riaprire tutte le moschee del Paese e di autorizzare la ripresa delle attività alberghiere, nell'ambito di una nuova riduzione delle misure restrittive anti-coronavirus a fronte di un calo dei contagi.

"Si procede all'apertura di tutte le moschee sul territorio nazionale e ciò nel rigoroso rispetto delle misure e dei protocolli sanitari", si legge in un comunicato dei servizi del Presidente del Consiglio. Viene inoltre decisa "la ripresa di tutte le attività alberghiere pubbliche e private, ad eccezione delle celebrazioni di cerimonie e sagre", prosegue il comunicato.

Inoltre, il governo sta revocando la restrizione alle attività di bar, ristoranti e fast food, e in particolare l'obbligo di chiudere alle 21:00 ora locale e di offrire solo pasti o bevande da asporto. Il coprifuoco dalle 22 alle 5 viene rinnovato per 15 giorni in 19 wilaya (prefetture) - su 48 del Paese - dove è ancora in vigore, comprese Algeri e Blida (centro). Le nuove disposizioni entrano in vigore oggi. Rimangono vietati tutti i raduni - matrimoni, circoncisioni ma anche manifestazioni politiche. L'Algeria ha lanciato il 30 gennaio scorso la sua campagna di vaccinazione a Blida, epicentro della pandemia, con un primo lotto del vaccino russo Sputnik V. Secondo i media locali, le autorità sono in trattative con Mosca per produrre questo vaccino nella stessa Algeria. Algeri ha anche ricevuto dosi del vaccino britannico AstraZeneca. In totale, sono stati registrati in Algeria, Paese più popoloso del Maghreb (44 milioni di abitanti), più di 110.000 contagi con quasi 3.000 decessi - dal censimento del primo caso positivo il 25 febbraio 2020, secondo l'ultimo bilancio del Ministero della Sanità.

(ANSAmed).

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