Israele:polemiche per l'invito di giornalisti da Paesi arabi

Netanyahu, visita reporter arabi facilita legami più stretti

23 luglio, 14:33

(ANSAmed) - TEL AVIV, 23 LUG - Desta polemiche l'invito in Israele - primo nel suo genere - di sei giornalisti provenienti da Paesi arabi che non mantengono relazioni con lo Stato ebraico. Questa visita giunge un mese dopo che il Bahrein, in occasione della conferenza organizzata dagli Stati Uniti a Manama, aveva autorizzato a sua volta l'ingresso di giornalisti israeliani. Dal Cairo l'Unione dei giornalisti arabi ha criticato la visita in Israele dei giornalisti arabi (originari, a quanto le risulta, di Arabia Saudita, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Bahrein), ribadendo di opporsi "a ogni forma di normalizzazione col nemico".

I giornalisti arabi ospiti di Israele "hanno espresso il desiderio che il pubblico arabo conosca Israele, venga qua e rafforzi i legami. Io lavoro per questo obiettivo, in parte in forma aperta e molto in segreto, per stringere appunto questi rapporti", ha affermato il premier Benyamin Netanyahu dopo aver ricevuto oggi a Gerusalemme i sei reporter arabi. "Si tratta di una visita importante. Ci sono forze che vorrebbero riportarci indietro - ha aggiunto, riferendosi a voci critiche levatesi nel mondo arabo - ma noi procediamo in avanti". Netanyahu ha detto ai suoi ospiti che Israele "è l'unica forza che impedisce il crollo del Medio Oriente". Il premier ha così concluso: "Senza Israele, posso affermarlo con certezza, il Medio Oriente crollerebbe sotto la spinta di forze dell'Islam fanatico: gli sciiti guidati dall'Iran e i sunniti dell'Isis".(ANSAmed).

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