Migranti: Croazia, ong denuncia polizia per respingimenti

Violenze su profughi al confine con la Bosnia. Zagabria nega

19 dicembre, 17:23

(ANSAmed) - ZAGABRIA, 19 DIC - Un'organizzazione attiva nella difesa dei diritti umani in Croazia ha sporto denuncia oggi contro un gruppo di agenti della polizia croata, la cui identità resta ignota, per uso eccessivo della forza, violenze e altri comportamenti illeciti a danno di migranti e profughi, respinti illegalmente al confine con la Bosnia. La denuncia del Centro per gli studi di pace (Cms), ong di Zagabria, si basa su di una serie di filmati pubblicati nei giorni scorsi da Border Violence Monitoring (Bvm), un'organizzazione internazionale che raccoglie prove e testimonianze di abusi e respingimenti illeciti di migranti sulla rotta balcanica. Video e testimonianze verosimili I filmati sono giunti a Bvm da una fonte anonima a novembre, e l'organizzazione sostiene di aver fatto una serie di verifiche e di ritenerli verosimili e in sintonia con le centinaia di testimonianze di migranti raccolte nell'ultimo anno secondo cui la polizia croata respingerebbe sistematicamente i migranti verso la Bosnia. I filmati risalirebbero alla fine di settembre e mostrano gruppi di migranti in fila e poliziotti croati che li costringono a ritornare in Bosnia, senza dar loro l'opportunità di chiedere asilo o protezione umanitaria internazionale.

Secondo la Bvm è chiaro che si tratta di respingimenti forzati e contrari alle leggi internazionali dato che sono avvenuti al "confine verde", nei boschi tra i due Paesi, e non ai valichi di frontiera, e senza la presenza di agenti bosniaci. I filmati inoltre mostrano che in alcuni casi la polizia croata ricorre anche alla forza, in questo caso concreto a calci, minacce e insulti.

‘Respingimenti forzati collettivi’ Il Centro per gli studi di pace ha riferito che i filmati per la prima volta offrono prove inconfutabili per le molte denunce contro il comportamento della polizia croata, presentate negli ultimi mesi da varie organizzazioni internazionali, quali il Consiglio d'Europa, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) e Human Rights Watch. "I filmati mostrano respingimenti forzati collettivi e uso di violenza ingiustificata", sostiene il Cms, che oltre alle verifiche della magistratura, ha chiesto anche le dimissioni del ministro degli Interni e di alcuni alti comandanti della polizia croata. Il ministro Davor Bozinovic ha invece detto di non aver visto nessun filmato in cui la polizia croata ricorre a violenze e che tutte le verifiche, incluso quest'ultimo caso, non hanno mostrato comportamenti illeciti degli agenti croati. La Croazia ha sempre respinto le accuse su comportamenti illeciti delle forze dell'ordine contro i migranti.

(A group of migrants attempting to cross into Croatia gather near the Maljevac border crossing, Bosnia and Herzegovina.

Credit: EPA/FEHIM DEMIR)
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