Danza e musica per integrare donne migranti vittime di abusi

Al Cairo e Amman tour mediterraneo per lo spettacolo 'Creta'R

06 novembre, 12:38

(di Rodolfo Calò) (ANSA) - IL CAIRO, 6 NOV - Uno spettacolo di danza e musica, ma anche uno strumento di integrazione e sostegno per donne che sulla via della migrazione hanno patito la brutalità della violenza: si profila così "Creta", una rappresentazione la quale ha avviato questo fine settimana al Cairo un mini-tour mediterraneo che martedì 6 novembre l'ha portata anche ad Amman, in Giordania.

Inserita nella programmazione di "Puglia Sounds Export 2018", l'iniziativa della Regione pugliese per internazionalizzare il sistema musicale locale, "Creta" si basa sulla danza della coreografa e danzatrice Maristella Martella e sulla musica di Gabriele Panico.

In occasione delle due rappresentazioni svoltesi venerdì 2 e sabato 3 novembre rispettivamente allo "El Gomhoureya" (uno dei teatri dell'Opera House cairota) e nel centro culturale Darb 17-18 nella città vecchia della capitale egiziana, Martella ha condotto un seminario indirizzato a donne in maggioranza migranti e rifugiate ma anche egiziane, tutte "vittime di violenza", hanno riferito ad ANSAmed fonti dell'organizzazione dello spettacolo.

Il workshop, che ha prodotto un "lavoro integrato nello spettacolo" dal titolo "Malazy. My peaceful space", ha promosso "l'interconnessione tra la cultura del Sud Italia e le musiche tradizionali dei popoli del Sud dell'Egitto, del Sudan e di altri paesi del resto di Africa", viene aggiunto.

L'obiettivo é quello di utilizzare le tecniche della musica e della danza come "supporto ai processi di integrazione delle popolazioni migranti provenienti da contesti di guerra", sottolineano ancora le fonti.

Lo spettacolo ha visto Martella, nota anche come la direttrice artistica e coreografa della Compagnia Tarantarte e fondatrice di una delle prime scuole di tarantella in Italia, danzare una coreografia etno-contemporanea. Panico é noto fra l'altro per essere compositore, produttore, performer e studioso di musica contemporanea, nonché fondatore del network Larssen, dedicato alla ricerca nella musica elettronica.

Le musiche di Panico, noto anche per i pluripremiati lavori "Soundcarraldo" e "Orsobruto", sono definibili avventurosi affreschi elettroacustici.

Lo spettacolo si chiama "Creta" perchè così come l'argilla che assorbendo l'acqua diventa modellabile e mutabile - il movimento corporeo e sonoro, in equilibrio tra pieno e vuoto, tra tensione e distensione, è in continua trasformazione.

La duplice tappa egiziana dello spettacolo é stata organizzata in collaborazione con "Tadamon", una rete di ong che promuove il benessere dei rifugiati in Egitto, e IICI Consulting Company con il contributo dell'Istituto Italiano di Cultura del Cairo.

La rappresentazione giordana al National Center for Culture and Arts é organizzata dal Comitato di Amman della Società Dante Alighieri con il supporto dell'Ambasciata d'Italia. (ANSAmed).

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