Egitto:Fondi Bei,parte seconda fase progetti infrastrutture

Accordo con 5 Regioni per lavori scuole, reti idriche, strade

08 giugno, 18:00

Cantiere per la costruzione di un ponte in Egitto Cantiere per la costruzione di un ponte in Egitto

(ANSAmed) - NAPOLI, 8 GIU - Le autorità egiziane in collaborazione con l'Unione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti (Bei) hanno lanciato la seconda fase del Programma di Sviluppo delle Comunità (Cdp) con un finanziamento da 111 milioni di sterline egiziane, poco più di 6 milioni di euro. Il programma è sviluppato dal Ministero della Cooperazione Internazionale del Cairo e dall'Agenzia egiziana per lo Sviluppo delle piccole e medie imprese (Msmeda). Proprio la Msmeda ha firmato un accordo quadro con cinque Regioni egiziane per sostenere il miglioramento dei servizi pubblici tra cui le reti di acqua potabile, le fognature, il manto stradale delle strade, le scuole, gli ospedali e i centri giovanili. Il Cdp, finanziato in totale per 15 milioni di euro dall'Unione Europea nell'ambito della politica di vicinato e delegato alla Bei, punta infatti a investimenti nelle infrastrutture pubbliche per migliorare gli standard di vita delle persone svantaggiate e vulnerabili che vivono dentro e intorno ai grandi centri urbani in alcuni governatorati egiziani. La prima fase, finanziata con circa 9 milioni di euro, sarà completata entro la fine dell'anno, poi partirà la seconda fase che dovrà completarsi entro il 2023. Tra i progetti della seconda fase ci sono una rete idrica ad Assiut, l'estensione e il miglioramento delle reti di sanificazione di acqua ad Assiut, Giza, Port Said e Sharkia, lavori stradali ad Assiut, Giza e Alessandria. "Investire nelle infrastrutture sostenibili e resilienti - ha commentato sul sito della Bei il ministro della cooperazione internazionale Rania Al Mashat - è un investimento nel capitale umano e nella produttività del nostro Paese. Il ministero continua il suo lavoro con l'Unione Europea e la Bei per fornire alla comunità le soluzioni inclusive e che aiutano la crescita economica. Le due fasi del progetto servono anche per stimolare la creazione di posti di lavoro".

Per il vicepresidente della Bei Dario Scannapieco, la Banca "continua a sostenere un'economia moderna in Egitto con un programma che sta procedendo in modo soddisfacente visto che nella prima fase sono stati firmati accordi con sei Regioni portando avanti progetti come la ristrutturazione di due centri sanitari, di 17 scuole e l'estensione e il miglioramento di 34 chilometri di rete idrica".(ANSAmed).

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