Strage migranti: ministro libico accusa gli Emirati

Bashagha, è stato un loro F-16 a bombardare il centro a Tajoura

05 luglio, 18:45

(ANSAmed) - IL CAIRO, 5 LUG - Il ministro dell'Interno libico Fathi Bashagha ha accusato gli Emirati arabi uniti (Eau) di aver bombardato martedì sera con un loro F-16 il centro di detenzione per migranti di Tajoura, alle porte di Tripoli, uccidendo almeno 53 persone.

"Accusiamo gli Eau di aver bombardato il centro con un jet F-16", ha detto il ministro alla Cnn come riporta il sito dell'emittente americana. "Il rumore del jet è stato identificato da tecnici e piloti che l'hanno ascoltato", ha detto il ministro del governo del premier Fayez al-Sarraj rispondendo alla domanda su come faccia ad essere sicuro che si trattasse proprio di un aereo emiratino.

"Il potere distruttivo" delle bombe sganciate tre giorni fa "è molto grande e simile" a quello dei bombardamenti di "Tripoli nel 2014", ha aggiunto Bashagha riferendosi ad accuse mosse dal Pentagono agli Emirati di aver bombardato segretamente la Libia assieme all'Egitto in quell'anno, circostanza negata da Abu Dhabi e dal Cairo.

Una responsabilità degli emirati nel raid era stata segnalata come possibile fin dalle prime ore da un consigliere comunale di Tripoli e addotta come motivazione per la convocazione di una riunione del consiglio di sicurezza dell'Onu chiesta da Tripoli ma che poi è stata bloccata dagli Usa.(ANSAmed).

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