Migranti: nuova agenda Ue per Mediterraneo, vale 7mld

Obiettivo rilancio economia per sicurezza e frenare immigrazione

11 febbraio, 11:35

BRUXELLES - Un piano da 7 miliardi di euro per stimolare l'economia dei Paesi partner del Mediterraneo nella ripresa dalla crisi del Covid, affrontare l'instabilità politica e frenare le cause della spinta alla migrazione irregolare, puntando su transizione verde, giovani e donne. Sono i contenuti principali della nuova agenda Ue per il Mediterraneo, presentata dall'esecutivo comunitario.

Gli investimenti nei dieci Paesi del partenariato meridionale (Algeria, Egitto, Israele, Palestina, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Siria e Tunisia) saranno finanziati dal nuovo strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale (Ndici), che avrà in dote fino a 7 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 dal bilancio Ue. I fondi potrebbero mobilitare, secondo i calcoli Ue, fino a 30 mld in investimenti privati e pubblici nella regione nei prossimi dieci anni.

L'Europa vuole "investire direttamente nell'economia e creare posti di lavoro e crescita nella regione" soprattutto in vista della "ripresa post-Covid", ha spiegato il commissario Ue per l'Allargamento, Oliver Varhelyi, sottolineando che con i nuovi investimenti in programma Bruxelles punta a ripristinare la sicurezza nell'area, "la più grande sfida insorta dopo la primavera araba", e a combattere la "migrazione illegale".

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