(ANSAmed) - NAPOLI, 20 MAG - "Centinaia di giovani che
mangiano, studiano e giocano, questa forma di dialogo e' piu'
importante degli incontri al vertice tra le autorita' dei
diversi Paesi". Cosi' monsignor Fouad Twal, Patriarca Latino di
Gerusalemme, ha sottolineato il valore della costruzione del
campus dell'Universita' cattolica di Madaba in Giordania. La
struttura, che ospitera' centinaia di giovani di tutto il Medio
Oriente, sara' finanziata dal Movimento Cristiano Lavoratori che
ha ospitato il patriarca a Napoli in occasione della tre giorni
internazionale di studi europei sul tema "Europa e Mediterraneo
- Integrazione europea tra crisi, dialogo e sfide identitarie",
che si è conclusa ieri.
Monsignor Twal ha ricordato come la prima pietra
dell'universita' sia stata posta da Benedetto XVI e che anche
Papa Francesco ha "espresso la volonta' di venire a visitare
l'universita'". Il patriarca ha anche ricordato che in merito
alla difficile convivenza tra israeliani e palestinesi, "la
situazione e' sempre la stessa: l'occupazione e' la stessa, i
muri di separazione e i checkpoint sono sempre al loro posto.
L'attenzione mondiale si e' solo trasferita in Siria". L'ateneo di Madaba nel primo anno di attivita' ha gia' avuto 850 studenti da tutti i paesi arabi, in particolare, Arabia Saudita, Iran, Giordania e Siria e anche da Israele. "Siamo fiduciosi che nei prossimi anni cresceremo ancora - ha aggiunto il patriarca - anche grazie a contributi come questo che arriva da Napoli, dove abbiamo trovato una bella sensibilita' nei confronti dei nostri problemi. Io ho sempre sottolineato l'importanza dell'educazione e che cresca una nuova classe dirigente che sia aperta al dialogo e all'incontro". Il contributo sara' di 50.000 euro ogni tre mesi, fino ad arrivare alla somma di 400.000 euro. "Un nuovo progetto - ha spiegato il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli - che segue quello attuato in Israele dove in due anni abbiamo finanziato la costruzione delle case per giovani coppie alla periferia di Gerusalemme". Un progetto che si rivolge ancora ai giovani: "Il tema dell'educazione - spiega Costalli - e' determinante per la pace, c'e' una nuova generazione i cui nonni e magari i cui padri si sono combattuti ma che ora puo' crescere insieme e dialogare". Al convegno e' intervenuto anche monsignor Salvatore Fratellanza, delegato dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, influenzato. Fratellanza ha auspicato che da iniziative come questa parta una "rivoluzione di pace e integrazione tra popoli e religioni - ha detto - per formare una Europa sempre piu' aperta anche ai paesi del sud del Mediterraneo".(ANSAmed).
L'attenzione mondiale si e' solo trasferita in Siria". L'ateneo di Madaba nel primo anno di attivita' ha gia' avuto 850 studenti da tutti i paesi arabi, in particolare, Arabia Saudita, Iran, Giordania e Siria e anche da Israele. "Siamo fiduciosi che nei prossimi anni cresceremo ancora - ha aggiunto il patriarca - anche grazie a contributi come questo che arriva da Napoli, dove abbiamo trovato una bella sensibilita' nei confronti dei nostri problemi. Io ho sempre sottolineato l'importanza dell'educazione e che cresca una nuova classe dirigente che sia aperta al dialogo e all'incontro". Il contributo sara' di 50.000 euro ogni tre mesi, fino ad arrivare alla somma di 400.000 euro. "Un nuovo progetto - ha spiegato il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli - che segue quello attuato in Israele dove in due anni abbiamo finanziato la costruzione delle case per giovani coppie alla periferia di Gerusalemme". Un progetto che si rivolge ancora ai giovani: "Il tema dell'educazione - spiega Costalli - e' determinante per la pace, c'e' una nuova generazione i cui nonni e magari i cui padri si sono combattuti ma che ora puo' crescere insieme e dialogare". Al convegno e' intervenuto anche monsignor Salvatore Fratellanza, delegato dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, influenzato. Fratellanza ha auspicato che da iniziative come questa parta una "rivoluzione di pace e integrazione tra popoli e religioni - ha detto - per formare una Europa sempre piu' aperta anche ai paesi del sud del Mediterraneo".(ANSAmed).












