Migranti: Msf, Grecia nega cure essenziali a bimbi malati

A Lesbo in 140 vivono in condizioni orribili e antigieniche

23 gennaio, 15:18

(ANSAmed) - ROMA, 23 GEN - Nel campo di Moria, sull'isola di Lesbo, "il governo greco sta deliberatamente negando ad almeno 140 bambini con malattie croniche, complesse e potenzialmente mortali la possibilità di ricevere cure mediche adeguate". E' quanto denuncia Medici Senza Frontiere, che chiede alle autorità greche di intervenire, evacuando tutti i bambini gravemente malati sulla terraferma, in Grecia o all'interno dell'Unione europea, dove possano ricevere le cure necessarie.

"Vediamo molti bambini colpiti da malattie, come gravi problemi di cuore, diabete o asma, costretti a vivere in rifugi di fortuna, in condizioni orribili e antigieniche, senza accesso a cure mediche specialistiche e ai farmaci di cui hanno bisogno", dichiara Vittoria Zingariello, responsabile del team degli infermieri di Msf a Lesbo. "Msf sta discutendo con le autorità greche sul trasferimento dei bambini che necessitano cure mediche urgenti ma, nonostante siano stati esaminati alcuni casi, ancora nessuno ha lasciato l'isola. La riluttanza del governo greco a trovare una soluzione rapida e sistemica per questi bambini, compresi alcuni neonati, non è solo vergognosa ma rischia anche di determinare danni irreparabili al loro stato di salute, se non di condurli addirittura alla morte".

Nel luglio 2019, secondo quanto denuncia l'Ong, il governo greco ha revocato l'accesso all'assistenza sanitaria pubblica ai richiedenti asilo e alle persone senza documenti che arrivano nel paese, lasciando oltre 55.000 uomini, donne e bambini senza possibilità di cura.(ANSAmed).

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