Scontro con Siria e Iran, 6 morti nell'attacco Israele

Netanyahu: 'un duro colpo'. Usa a Teheran: 'Basta provocazioni'

12 febbraio, 09:30

(di Massimo Lomonaco) (ANSAmed) - TEL AVIV, 12 FEB - Lo scontro tra Israele e Iran sul Golan ha fatto almeno 6 morti tra "siriani e non siriani".

Il bilancio è stato diffuso dall'Osservatorio siriano per i diritti umani senza spiegare tuttavia di quale altra nazionalità fossero i morti nello scenario di guerra di sabato. Un conflitto oramai "palese" e non più sotterraneo - come lo hanno definito alcuni commentatori militari israeliani - nato dal drone iraniano infiltratosi in Israele e dalla seguente doppia operazione dello stato ebraico in Siria e la caduta di un F16 centrato - secondo Damasco - dalla contraerea. Il premier Benyamin Netanyahu ha rivendicato ieri la forza dell' attacco in Siria. "Sabato - ha sottolineato dopo essersi dichiarato fiero dei due piloti dell'F16 caduto - abbiamo dato seri colpi alle forze iraniane e siriane. E inequivocabilmente chiarito a tutti che le nostre regole di azione non sono cambiate: continueremo a colpire chiunque ci colpisca". Gli Usa sono tornati a schierarsi con Israele.

La Casa Bianca ha rimarcato di caldeggiare "i diritti" dello stato ebraico "a difendersi dalle milizie siriane sostenute dall'Iran nella Siria meridionale". Poi ha chiesto direttamente a Teheran e ai suoi alleati di "cessare le azioni provocatorie e lavorare per la pace nella regione". Il monito all'Iran è stato inoltrato anche dal ministro dell'intelligence Israel Katz e dai vertici militari dello stato ebraico: entrambi hanno messo in guardia Teheran dall'arroccarsi in Siria o nei pressi del confine israeliano. Se il round di sabato sembra al momento concluso - e sono stati smentiti altri raid da parte dei Israele come si era diffuso - sono in molti però i commentatori militari in Israele a indicare che quello sia stato la prima tappa dell'inevitabile conflitto prossimo venturo, se la situazione resterà così. Il primo dato - come hanno sottolineato Judah Ari Gross su 'Times of Israel' e Yossi Yehoshua su 'Ynet' - è che il conflitto è oramai diventato appunto "palese" ed è "l'assaggio" della prossima guerra. Dello stesso avviso Amos Harel su Haaretz che ha parlato di scontro oramai "inevitabile". Tutti hanno indicato che quello di sabato è stato una sorta di test per saggiare le capacità dell'altro.

Per Anna Arhonheim del 'Jerusalem Post' Israele è destinato a diventare un "giocatore chiave" della prossima guerra in Siria.

Su 'Yediot Ahronot' l'influente Amos Yadlin, ex generale e ora direttore dell''Istituto per gli studi sulla Sicurezza nazionale', ha sostenuto che "Israele ha dato un doloroso schiaffo ai siriani e agli iraniani" e che le critiche sollevatesi per la perdita dell'F16 - di cui un video mostra lo schianto - sono "eccessive". Israele - ha aggiunto - ha mostrato "la sua eccellente capacità di difendere il suo spazio aereo abbattendo un drone iraniano avanzato" e lasciando, anche grazie all'opera dell'intelligence, Damasco "vulnerabile dopo la distruzione delle componenti centrali del sistema di difesa aerea siriano".

Tuttavia anche per Yadlin all'orizzonte ci sono minacce per Israele ben più "significative" che un drone iraniano e la fabbrica di missili che Teheran sta costruendo per gli Hezbollah in Libano. (ANSAmed).

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