Svolta in Israele, premio per studi su Talmud a una donna

Prima volta nella storia delle sezioni dell'Israel Prize

12 febbraio, 11:55

(di Massimo Lomonaco) (ANSAmed) - TEL AVIV, 12 FEB - Per la prima volta nella storia del Paese una donna ha vinto l'Israel Prize nella sezione dedicata al Talmud, la dottrina ebraica. Appannaggio fino ad ora maschile e rabbinico, il prestigioso onore è andato quest'anno alla professoressa Vered Noam capo del 'Chaim Rosenberg School of Jewish Studies and Archaeology' dell'Università di Tel Aviv. Una prima volta riportata con risalto dai media che hanno evidenziato questo risultato come una eccezione in un universo saldamente maschile. Anche perchè l'Israel Prize è considerato nelle sue varie sezioni il massimo riconoscimento del Paese ai suoi cittadini. E se in passato è stato vinto già da altre donne - ad esempio l'ex primo ministro Golda Meir - la sezione dedicata agli studi ebraici invece non aveva mai visto nulla di simile.

Noam - 60 anni e 6 figli, religiosa - si è laureata all'Università ebraica di Gerusalemme e ha un curriculum di tutto rispetto. Dal 1999 è stata al Dipartimento Talmud dell'Università di Tel Aviv e dal 2017 ha guidato la Scuola di studi ebraici e archeologia. Vincitrice di numerosi premi in passato è stata anche visiting professor a Yale e nel board editoriale di riviste di settore prestigiose. La motivazione stessa del Premio evidenzia la scelta che echeggia per alcuni tratti la storia raccontata da Barbra Streisand nel film 'Yentl'. "Se il mondo tradizionale dello studio della Torah le è stato precluso - è stato scritto - le porte di quello accademico le sono state invece aperte. Questa esperienza di giovane donna tenuta fuori dalla scuola rabbinica (beit midrash), ha influenzato i modi con i quali la professoressa Noam ha fatto in modo di di aprire queste porte a chiunque volesse andare e imparare". Non a caso Noam guida uno dei primi programmi di insegnamento per donne ortodosse a Gerusalemme. "E' stata e continua ad essere - ha continuato la motivazione - fonte di ispirazione di un'intera generazione di donne che studiano la Torah... non solo in Israele ma anche nel mondo".

In un'intervista al sito Ynet, Noam ha rivendicato con forza l'eguaglianza di genere. "Io penso - ha detto - che nel mondo religioso debba esserci una educazione egualitaria, a tutti i livelli, sui temi biblici: per le femmine come per i maschi.

Forse non tutti concordano, eppure occorre allestire yeshivot (scuole religiose, ndr) per ragazze che abbiano lo stesso livello di quelle per i maschi". Ed ancora: "la società religiosa da per scontato che ci sia una discriminazione profonda a scapito delle donne. La cosa - ha denunciato - lascia stupiti. Chi di noi accetterebbe che non insegnassero inglese o matematica o storia allo stesso livello a femmine e maschi?".

"Come è possibile" - si è domandata - che proprio "su una cosa che rappresenta la nostra identità" ebraica come il Talmud, "si accetti l'ignoranza?". (ANSAmed).

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