Energia: gestori reti a Roma per 'Progetto Mediterraneo'

Riunione straordinaria anticipa conferenza di oggi a Farnesina

19 novembre, 14:59

Energia: gestori reti a Roma per 'Progetto Mediterraneo' Energia: gestori reti a Roma per 'Progetto Mediterraneo'

(ANSAmed) - ROMA - L'integrazione e la sicurezza della regione euro-mediterranea viaggiano anche attraverso fili della corrente. Lo ha ribadito con forza ieri a Roma l'assemblea generale straordinaria di Med-TSO, associazione che riunisce i gestori di rete di trasmissione elettrica di 17 Paesi dell'area.

"Le infrastrutture (energia, luce, acqua) rappresentano la chiave per un nuovo percorso di sviluppo basato sul lavoro", si legge nel comunicato di presentazione dell'incontro. "Produrre, trasportare e utilizzare energia sono attività vitali per l'economia e il benessere di tutti i popoli". L'assemblea, convocata alla vigilia della Conferenza di alto livello sull'energia organizzata dalla presidenza italiana dell'Unione Europea, oggi alla Farnesina, ha presentato nello specifico il 'Progetto Mediterraneo' che partirà nel 2015, con una durata prevista di 3 anni. L'iniziativa punta a sostenere progetti infrastrutturali, con l'orizzonte ultimo della gestione integrata delle reti elettriche tra le due rive del Mediterraneo (ragion d'essere stessa di Med-TSO). "L'approccio è chiaro", ha spiegato segretario il generale di Med-TSO, Michelangelo Celozzi. "Per realizzare un quadro d'ipotesi razionali per l'evoluzione del settore elettrico è necessario gestire la fase attuale". La quale però è caratterizzata anche da elementi di incertezza. E allora: come si gestisce l'incertezza? "Con flessibilità, sicurezza ed efficienza". Le linee d'azione da seguire sono cinque, aggiunge ancora Celozzi: "Regole comuni, pianificazione e sviluppo di infrastrutture euro-mediterranee, promozione degli scambi internazionali di elettricità, condivisione del know-how e creazione di una base dati di settore a livello regionale". L'obiettivo è ambizioso: e, oltretutto, può essere raggiunto solo grazie all'adesione volontaria al progetto, in quanto non esiste un regolatore unico dell'area euro-mediterranea in grado di imporre determinate strategie di sviluppo. Per questo è così importante riuscire a concludere accordi, come il memorandum d'intesa tra Med-TSO, la Direzione generale per l'energia della commissione europea e MedReg, associazione dei regolatori dei Paesi del Mediterraneo, il quale indica nell'integrazione dei mercati elettrici a nord e a sud del Mediterraneo lo scopo a lungo termine condiviso. I numeri in ballo, del resto, parlano da soli e dimostrano la necessità e l'urgenza di affrontare la questione dell'approvigionamento elettrico: Med-TSO ha stimato che nei prossimi 10 anni nella regione la domanda di elettricità crescerà notevolmente, soprattutto nei Paesi nordafricani e mediorientali. Sarà necessario realizzare nuovi impianti di generazione per 150 GW, di cui il 15% da fonti rinnovabili, e oltre 33mila chilometri di nuove linee elettriche.

L'investimento totale previsto è di circa 240-270 miliardi di euro. Tanti soldi, quindi: ma non solo. "E' una straordinaria occasione per favorire la pace, la sicurezza e lo sviluppo sostenibile nell'intero bacino del Mediterraneo", ha sottolineato il presidente di Med-TSO, Nourredine Boutarfa.(ANSAmed).

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