Mediterranea, mappa plancton tra Otranto e Monemvasia

Grande biodiverità in canale,preoccupano microplastiche in Ionio

02 febbraio, 09:53

progetto Mediterranea progetto Mediterranea

(ANSAmed) - ROMA, 2 FEB - L'analisi dei campioni raccolti da Progetto Mediterranea in collaborazione con i ricercatori britannici di SAHFOS nel Giugno 2014 lungo la rotta Otranto-Monemvasia ha permesso di censire per la prima volta le specie planctoniche che caratterizzano le acque costiere del bacino Ionico orientale ed Egeo meridionale.

"Progetto Mediterranea ci ha permesso di monitorare il plancton in un'area dove non era mai stato fatto - ha dichiarato Priscilla Licandro di SAHFOS, citata in un comunicato della spedizione - Ci sono in effetti dati recenti sul plancton nello Ionio, ma sono sparsi e ottenuti da prelievi fatti più a largo, mentre noi abbiamo campionato la fascia costiera, che è quella maggiormente a rischio" Sono state identificate complessivamente 89 specie/generi, tutti tipicamente mediterranei, riconducibili a 24 distinti gruppi tassonomici. In particolare il Canale d'Otranto e lo Ionio settentrionale sono risultate regioni ricche di specie, ovvero "hot-spot" di biodiversità planctonica. I dati raccolti da Progetto Mediterranea rivelano che anche nello Ionio orientale, così come già osservato in altre regioni limitrofe, il plancton animale è dominato da specie diverse di crostacei di piccola taglia e zooplancton gelatinoso, particolarmente adatti a vivere in acque oligotrofiche, cioè povere di nutrienti, quali quelle ioniche. Questi risultati rassicurano, nel senso che le specie identificate sono già classificate come tipiche mediterranee, mentre non sono state trovate specie invasive o inusuali che potrebbero eventualmente competere e 'scalzare' le specie planctoniche autoctone.

I prelievi effettuati da Progetto Mediterranea in maniera quasi-sinottica, hanno permesso di verificare che il Canale di Otranto, il Mar Ionio ed il Mar Egeo rappresentano tre distinte "province", ciascuna associata ad un caratteristico popolamento planctonico. "Questa è un informazione importante - dice ancora Licandro - un livello zero che aiuta a migliorare la gestione/conservazione degli ambienti marini ed è fondamentale per le previsioni future" Progetto Mediterranea ha contribuito inoltre a localizzare aree di riproduzione di specie ittiche (a largo delle isole di Othoni e Lefkada, nel mare antistante Kallithea, Methoni e a largo dell'isola di Elafonissos) e zone inquinate dalla presenza di microplastiche (nel mare circostante l'isola di Zacinto ed a largo di Methoni e dell'isola di Elafonissos), zone che dovrebbero essere prese in considerazione per eventuali opere di bonifica o di miglioramento nella gestione dell'impatto ambientale.

Mediterranea ricorda nel comunicato che è operativa la raccolta di fondi per sostenere nei prossimi cinque anni la campagna di SAHFOS per lo studio del plancton e della sua distribuzione nel Mar Mediterraneo, con informazioni ottenibili scrivendo a info@progettomediterranea.com. (ANSAmed).

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