Juncker a Conte, avete ragione, ma no soluzioni ad hoc

'Sbarchi a Pozzallo hanno dimostrato solidarietà di alcuni'

20 luglio, 18:05

BRUXELLES - "L'Italia - secondo il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, che ha scritto una lettera al premier italiano, Giuseppe Conte - invoca da tempo, e a ragione, una cooperazione regionale sugli sbarchi", e gli avvenimenti di questo fine settimana "hanno dimostrato un senso condiviso di solidarietà da parte degli Stati membri (Francia, Germania, Malta, Spagna, Portogallo e Irlanda), che si sono offerti di accogliere una parte dei migranti sbarcati a Pozzallo". Tuttavia "queste soluzioni ad hoc non rappresentano un modo di procedere sostenibile", ha proseguito Juncker pubblicata da Politico.

"Sul fronte immigrazione - gli ha risposto Conte - oggi abbiamo fatto un altro importante passo in avanti. La risposta del Presidente Juncker, che ringrazio, di fatto accoglie il principio secondo cui l'immigrazione è una sfida europea, che riguarda tutti i 28 Paesi e che quindi richiede soluzioni europee e non di un singolo Paese", scrive il presidente del Consiglio in un post.

"La Commissione non può agire che nelle sue competenze. La Commissione non ha competenze in materia di ricerca e di salvataggio, né sulla determinazione per punti di sbarco, e questo non è qualcosa che noi possiamo coordinare". Così una portavoce della Commissione Ue a chi le chiedeva a quale livello si coordina la commissione. "Quello che possiamo fare, e che stiamo già facendo, è che una volta che le persone sono sbarcate, noi possiamo coordinarci fra gli stati membri che si offrono di prendere una parte dei migranti sbarcati".

"Nella sua lettera, Juncker ha confermato al premier Conte che il lavoro della Commissione è in corso che proseguirà per tutta l'estate e che la prossima settimana presenteremo dettagli in più sui due concetti della cooperazione in materia di sbarchi sia con i Paesi terzi sia con l'Ue", ha aggiunto la portavoce della Commissione europea. "Juncker nella sua lettera ha detto che in materia di coordinamento fra Paesi membri la commissione è pronta a continuare il lavoro che sta facendo, come ha fatto lo scorso weekend". "Juncker - ha aggiunto la portavoce - è stato chiaro quando ha sottolineato che tutto quello che si sta facendo ora e che presenterà la settimana prossima nei termini di soluzioni a interim non può essere altro che una soluzione temporanea". "Una soluzione più appropriata per il futuro deve avvenire" in un altro contesto, che secondo la portavoce "riguarda la riforma completa del diritto di asilo", in riferimento ai lavori dell'autunno.

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