Migranti: protesta a Lampedusa, 'sciopero e hotspot chiuso'

In 307 lasciano l'hotspot, ne restano 1.219

31 agosto, 13:36

(ANSAmed) - ROMA, 31 AGO - Una piccola protesta con una decina di persone è in corso sotto il municipio di Lampedusa per sollecitare lo sciopero generale minacciato dal sindaco Totò Martello, per richiamare l'attenzione del governo sulla gestione dei migranti. Di questo il sindaco sta discutendo con i rappresentanti di imprenditori e commercianti locali. Esposti alcuni striscioni con le scritte 'Stop immigrati', 'Lampedusa hotspot chiuso' e 'Governo criminale'.

Tra i manifestanti c'è anche Attilio Lucia, coordinatore della Lega sull'isola: "Se il sindaco non è davvero in grado di scioperare, si dimetta - spiega - Altrimenti oggi occupiamo il Comune. Vogliamo che venga sgomberato l'hotspot immediatamente".

Tra gli striscioni, anche riferimenti al primo cittadino e all'ex direttore del poliambulatorio dell'isola ed europarlamentare Pietro Bartolo: "Sindaco dimettiti" e "Pietro Bartolo ti sei venduto Lampedusa".

Intanto sono 307 i migranti che, fra la notte scorsa e stamattina, hanno lasciato l'hotspot dell'isola dove ci sono ancora 1.219 persone. La notte scorsa 87 extracomunitari sono stati imbarcati sulle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza che sono già arrivate a Porto Empedocle. Di loro 55 sono stati fatti salire su un pullman per portarli in centri d'accoglienza dell'Abruzzo. Gli altri resteranno in strutture siciliane. Il pattugliatore Dattilo della Guardia costiera ha invece già concluso l'imbarco di altri 220 migranti dell'hotspot. Secondo quanto si apprende la sua destinazione sarebbe il porto Ragusano di Pozzallo.(ANSAmed).

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