Zaki: attivisti in piazza per chiederne liberazione

'Otto mesi di diritti negati'.Oggi raduni a Milano,Torino e Roma

08 ottobre, 17:53

(ANSAmed) - BOLOGNA, 8 OTT - "Altri 45 giorni di prigione per Patrick; e otto mesi di negazione dei suoi diritti, uno dopo l'altro dal suo arresto", mesi in cui "le violazioni contro di lui sono aumentate", dall'essere trattenuto in aeroporto al Cairo al trasferimento in luoghi "non ufficiali" per la detenzione, dalla "tortura fisica con percosse e scosse elettriche", fino alla negazione dei "suoi diritti legali come imputato e prigioniero uno dopo l'altro". Così gli attivisti della rete 'Patrick Libero' ripercorrono in un lungo post, che anticipa le mobilitazioni di oggi a Milano, Torino e Roma e in altre piazze italiane, gli otto mesi di detenzione di Zaki. Lo studente egiziano dell'Università di Bologna è in carcere da febbraio in Egitto con accuse che annoverano anche la propaganda sovversiva su Facebook. Ieri l'ultima udienza che ha stabilito altri 45 giorni di custodia cautelare.

"Pochi giorni fa - affermano gli attivisti su Facebook dopo la notizia del nuovo mese e mezzo di detenzione - Patrick ha completato 8 mesi interi di detenzione cautelare sulla base di false accuse, un falso verbale di sequestro, senza alcuna azione investigativa effettiva da parte della Suprema Procura della Sicurezza di Stato". "Noi e Patrick abbiamo continuato ad aggrapparci alla speranza in occasione di ogni udienza, una dopo l'altra". Tuttavia durante le udienze "gli sono stati tolti i suoi diritti più elementari": la partecipazione alle stesse, il diritto "ad essere ascoltato e a difendersi, i diritti costituzionali e legali, garantiti a tutti gli indagati dalla legge". La detenzione cautelare, proseguono, "lo sta praticamente privando del suo diritto costituzionale di essere innocente fino a prova contraria". Negli ultimi 8 mesi, "gli avvocati di Patrick hanno cercato ogni opportunità legale per dimostrare la sua innocenza in modo persistente e per chiedere il suo rilascio in attesa delle indagini per mancanza di giustificazioni per la detenzione preventiva. La nostra speranza dipendeva da ogni e qualsiasi percorso legale per la sua libertà. Ora sembra che ogni strada porti alla negazione dei diritti di Patrick".

Oggi pomeriggio all'Arco della Pace a Milano Amnesty International Italia, Articolo 21 e Festival dei diritti umani hanno fatto volare l'aquilone col volto di Patrick George Zaki.

Quasi in contemporanea si è tenuto un flash-mob a Roma, al Pantheon, con un metronomo che ha scandito 243 tocchi pari ai giorni di detenzione di Zaki, e un'analoga manifestazione in piazza Castello a Torino.(ANSAmed).

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