Tunisia:presidente Arp, Italia primo partner a molti livelli

Ambasciatore Fanara incontra presidente Parlamento Ghannouchi

07 aprile, 13:47

(ANSAmed) - TUNISI, 7 APR - La "necessità di utilizzare le relazioni bilaterali al servizio della cooperazione Tunisia-Europa per stabilire un dialogo euromediterraneo sui temi della migrazione" e il fatto che "l'Italia resta il primo partner della Tunisia a molti livelli" sono i punti salienti emersi dall'incontro dell'ambasciatore d'Italia in Tunisia, Lorenzo Fanara, con il presidente del Parlamento tunisino, Rached Ghannouchi, di cui dà conto la stessa Assemblea dei Rappresentanti del Popolo (Arp) sulla propria pagina facebook.

Ghannouchi, in presenza di Samah Dammak, presidente della Commissione per i Diritti, le Libertà e le Relazioni Estere e di Lilia Bellil, a capo della Commissione dei tunisini all'estero "ha espresso la propria soddisfazione per i solidi rapporti tra Tunisia e Italia e per il loro continuo rafforzamento, grazie anche alla vicinanza geografica che ha fornito il terreno appropriato per l'instaurazione di una proficua collaborazione a tutti i livelli" e "ha sottolineato la sua soddisfazione per il sostegno dell'Italia al processo di transizione in Tunisia, oltre a quello fornito a diverse nuove amministrazioni comunali". Il presidente del Parlamento ha poi fatto riferimento "al volume dei progetti di investimento italiani e al numero di società presenti in Tunisia", fattori dai quali emerge l'importanza della cooperazione tra i due Paesi. Nello stesso contesto, Ghannouchi ha indicato come "l'aumento continuo degli investimenti italiani in Tunisia aiuterà a dare lavoro ai giovani, a garantirne la stabilità, e quindi a ridurre il fenomeno della migrazione clandestina a beneficio di entrambe le parti. Ghannouchi "ha sottolineato la necessità di impiegare le relazioni bilaterali per servire la cooperazione tunisino-europea in vari campi, nonché per stabilire un dialogo euromediterraneo sulle questioni migratorie e sulla questione della sicurezza e stabilità nel Mediterraneo". Il presidente del Parlamento ha anche "evocato il dossier libico, sottolineando la comune ambizione di Tunisia e Italia di sostenere la stabilità in Libia, mettendo in luce l'importanza della cooperazione italo-tunisina alla luce delle promettenti prospettive di stabilità in Libia, per lo sviluppo della regione e nell'interesse dei suoi popoli".

L'ambasciatore Fanara, dal canto suo "ha ribadito l'intenzione dell'Italia di continuare a sostenere la Tunisia, viste le relazioni storiche tra i due Paesi e i risultati positivi raggiunti nel campo della cooperazione bilaterale, indicando che l'Italia resta il primo partner per la Tunisia a molti livelli e che ci sono nuovi programmi per sostenere i giovani attraverso progetti di interesse per le piccole e medie imprese nonché nel campo della formazione", secondo la nota dell'Arp. L'ambasciatore italiano "ha sottolineato la necessità di intensificare gli sforzi congiunti per far fronte alla questione della migrazione clandestina, anche attraverso programmi di investimento che possano creare nuovi orizzonti ai giovani, e ha affermato il pieno sostegno dell'Italia per affrontare tale questione nell'ambito di un dialogo europeo al fine di individuare soluzioni comuni". Fanara ha sottolineato la determinazione dell'Italia a continuare a sostenere alcuni comuni tunisini nell'affrontare le difficoltà riscontrate, soprattutto quelle causate dalle ripercussioni del covid 19.

Fanara "ha ribadito infine l'attenzione che l'Italia dedica al dossier libico, indicando che la visita del presidente del Consiglio Draghi in Libia è la dimostrazione di questo approccio, e sottolinea la volontà di sostenere la cooperazione italo-tunisina al riguardo".(ANSAmed). (ANSA).

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