Libia: Tripoli, dichiarazioni Haftar una mossa attesa

Invito a parlamento dell'Est a raggiungere Tripoli

28 aprile, 11:10

(ANSAmed) - TUNISI, 28 APR - Non si è fatta attendere la risposta del governo internazionalmente riconosciuto di Tripoli alla dichiarazione del generale Khalifa Haftar di "aver accettato il mandato del popolo libico per gestire il Paese": in un comunicato sulla propria pagina ufficiale facebook il Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale sostiene che si tratta di una mossa attesa visto il fallimento della sua conquista della capitale, invita i parlamentari dell'Est a raggiungere la quarantina di colleghi già a Tripoli da oltre un anno ed il popolo tutto ad unirsi al governo di accordo nazionale. "Ciò che il criminale di guerra ha annunciato non è un colpo di stato contro l'accordo politico e tutti gli organismi politici del paese, ma piuttosto una mossa che ci aspettavamo per coprire la sconfitta delle sue milizie e dei suoi mercenari terroristici. Il suo progetto tirannico per acquisire il potere è fallito, e la sua avventura fallita ha realizzato solo uccisioni, feriti e l'esodo di centinaia di migliaia di persone, oltre alla distruzione di molte ricchezze della Nazione", si legge. "Il ribelle Haftar si è rivoltato anche contro i corpi politici paralleli (parlamento di Tobruk ndr)che un giorno l'hanno legittimato, così nessuno o nessun paese può più dubitare della sua legittimità".

"Il suo annuncio conferma a tutti la necessità di sconfiggere il suo progetto di stato, eliminare definitivamente l'illusione che abbia preso il potere, riportando il nostro paese al giudizio dell'individuo e della famiglia, riporre le speranze dei libici nella costruzione dello Stato civile Democratico, delle forze dell'esercito libico e le forze di supporto" continua il comunicato. "In quest'ottica invitiamo tutti i membri della Camera dei deputati dell'Est di raggiungere i loro colleghi già a Tripoli, ad avviare un dialogo completo perché il percorso democratico possa continuare fino a una soluzione completa e permanente attraverso le elezioni". prosegue - "In questa occasione inoltre tendiamo le mani a tutti i nostri figli tentati da questo progetto e i loro parenti, soprattutto nell'Est, che hanno ora conosciuto chiaramente le intenzioni dell'aggressore, che cerca il potere per lui ed suoi figli a spese del loro sangue e delle loro anime, e li invitiamo a gettare le armi. (ANSAmed).

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