Migranti: giudice Malta, mai pensato a prigione per Lifeline

No a richiesta sequestro nave, 'comprese circostanze del caso'

14 maggio, 15:58

(ANSAmed) - LA VALLETTA, 14 MAG - Il capitano della Lifeline, Claus-Peter Reisch, è stato multato per diecimila euro ma le accuse che gli erano state rivolte potevano costargli 12 mesi di prigione. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dal giudice Joseph Mifsud, la pena detentiva "non è mai stata contemplata" perché - secondo quanto riporta il Times of Malta - la corte "ha immediatamente compreso le circostanze del caso". Inoltre il magistrato ha sottolineato che il tedesco non ha alcun precedente ed ha sempre rispettato scrupolosamente le procedure giudiziarie. Il tribunale ha anche respinto la richiesta delle autorità maltesi di sequestro della nave e ha rigettato l'accusa di aver usato la nave a scopi commerciali senza avere l'adeguata licenza.

La 'Lifeline' fu motivo di un'aspra disputa tra Italia e Malta e il governo dell'isola permise l'approdo soltanto dopo che era stato raggiunto un accordo ad hoc per la distribuzione degli oltre 200 migranti recuperati da Reisch, che all'epoca dichiarò: "Riportare i migranti in Libia non è mai stata una opzione". Il capitano venne fermato dopo l'arrivo a Malta per le irregolarità emerse in Olanda nella registrazione della nave, che da allora è rimasta sotto sequestro a Malta nonostante le numerose richiese della Ong 'Missione Lifeline'. La corte oggi ha concluso che la registrazione "non era soddisfacente per le autorità olandesi" nel momento in cui la nave è entrata nelle acque maltesi. Da qui la multa.(ANSAmed).

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