Malta,Theuma: 'Fenech unico mandante omicidio Caruana'

Gola profonda testimonia in aula: 'Mi chiese di uccidere per coprirsi'

04 dicembre, 13:23

LA VALLETTA - Il tassista-usuraio Melvin Theuma, "intermediario" di morte per l'omicidio di Daphne Caruana Galizia, sta testimoniando per la prima volta in un'aula del Tribunale alla Valletta, ribadendo le sue accuse verso Yorgen Fenech. All'ispettore-capo che gli ha chiesto se ci fossero altri mandanti oltre all'imprenditore maltese, Theuma ha risposto: "No, per quanto mi riguarda e so il 'mandante' è Yorgen Fenech, perché è lui che mi ha pagato". Lo riportano i media maltesi. Ricostruendo la vicenda, Theuma in precedenza aveva ricostruito di aver conosciuto Fenech come tassista, di essere stato spesso suo ospite in viaggi all'estero e di averlo aiutato a piazzare scommesse clandestine, compresa una da 300 mila euro sull'esito delle elezioni. Ha raccontato di essere stato contattato una prima volta da Fenech nel 2017, con un appuntamento in un ristorante dell'imprenditore, che gli disse di "voler uccidere Daphne Caruana Galizia perché (la giornalista) aveva una storia su suo zio Ray Fenech". In un successivo passaggio della testimonianza, Theuma ha riferito che la commissione per l'omicidio fu sospesa quando Muscat indisse le elezioni anticipate (già dopo aver raggiunto l'accordo con i sicari "per 150mila euro di cui 30mila anticipati"). In quella fase ("in cui mi sono sentito in difficoltà" con i sicari tanto che "pagai 1.500 euro di tasca mia" per tacitarli temporaneamente), Fenech "mi fece conoscere Schembri". Dell'ex braccio destro di Muscat Theuma ha detto che gli disse un lavoro per il gabinetto, ricevendo un assegno per 3-4 mesi La notte della vittoria elettorale Fenech, ha riferito Theuma, richiamò e chiese di ripartire col piano. "Da come parlava pensai che fosse ubriaco". Ma nei giorni successivi Fenech confermò e cominciò "a chiamare continuamente" per avere informazioni "tanto che pensai: 'Questa non è per lo zio Ray, questa è per lui (Yorgen)'".

Intanto si registra una presa di posizione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che si dice "preoccupata degli ultimi sviluppi a Malta": "Seguiamo la situazione da vicino, condanno severamente l'omicidio della giornalista Daphne Cariana Galizia, è stato un attacco sferrato contro la libertà di stampa. Ma mi aspetto che ci sia una indagine completa indipendente e libera da ogni interferenza politica", ha aggiunto, e che "i responsabili siano condotti davanti alla giustizia". 

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