Migranti: Di Maio, positivo impatto decreto Paesi sicuri

'Accordo di Malta passo iniziale, è il momento di insistere'

11 dicembre, 14:41

(ANSAmed) - ROMA, 11 DIC - "Il decreto Paesi sicuri ha avuto un impatto positivo sui flussi migratori" verso l'Italia, dove "nel 2019 sono arrivati 11 mila migranti irregolari, contro i 180.000 del 2016". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio nel corso dell'audizione al Comitato Schengen. Il responsabile della Farnesina ha evidenziato come sia cambiata anche la natura dei flussi: "Nel 2017-2018 la maggior parte proveniva dalla Libia e dalla Tunisia, oggi il maggior numero dei migranti è tunisino, pachistano e ivoriano". Quest'anno, sono arrivati in Italia "2.500 tunisini ma ne sono stati rimpatriati 1.500", mentre in "Grecia si sono registrati 65mila arrivi, +50% rispetto al 2018, questo perché i flussi migratori e le reti dei trafficanti sono adattabili. Per questo l'approccio non può essere nazionale, ma tutta l'Unione Europea deve cooperare", ha detto Di Maio sottolineando che il governo monitora il flusso sulla rotta balcanica attraverso un accordo con la Slovenia e con un dispositivo "che può essere rafforzato" nel caso fosse necessario.

Sul tema dei migranti, ha proseguito il capo della Farnesina, "siamo un esempio positivo per tutta Europa", "abbiamo firmato accordi con 30 Paesi, alcuni funzionano altri hanno bisogno di nuova linfa, ma crediamo che il loro numero e la loro efficacia debbano essere aumentati, incoraggeremo la nuova Commissione Ue". "L'intesa della Valletta è solo un passo iniziale, è il momento di insistere a Bruxelles e con i nostri partner", ha aggiunto Di Maio. Il Patto di Dublino "va cambiato, perché permette il ricollocamento degli aventi diritto di asilo, ma tutti quelli che non hanno i requisiti restano un problema dell'Italia", ha concluso.(ANSAmed).

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