Sahrawi: marocchini in Italia,a Tindouf violati diritti uomo

Bambini sequestrati e sfruttati, si sanzioni l'Algeria

10 dicembre, 16:24

(ANSAmed) - ROMA, 10 DIC - In occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'uomo e del 25° anniversario della Convenzione dell'Onu sui diritti dell'Infanzia, la Rete delle Associazioni della Comunità Marocchina in Italia (Racmi) segnala in una nota "la gravissima situazione dei bambini sequestrati, schiavi, deportati e arruolati in Algeria", alleata del Fronte Polisario per l'indipendenza del Sahara Occidentale. "Non è più tabù che nei campi algerini di Tindouf - scrive la Rete in una nota - che il fenomeno della schiavitù persiste sempre" e che "le vittime sono i sahrawi di colore nero".

Le associazioni dei marocchini in Italia citano fra l'altro lo "sfruttamento dei bambini soldato", una "strumentalizzazione propagandistica e politica" dei viaggi di bambini saharawi ospitati in Italia e in Toscana ogni estate, "la deportazione dei bambini dei campi verso Cuba" dove sarebbero "indottrinati" dai loro istruttori militari, oltre che sfruttati nei lavori domestici, nelle aziende agricole e nelle fabbriche di sigari.

Inoltre, secondo la Racmi, gli aiuti umanitari internazionali al popolo sahrawi sarebbero dirottati "da parte di dirigenti del Polisario verso i mercati neri in Mauritania, Algeria, Niger e Mali". Sempre secondo la Racmi, l'Algeria "si serve di queste popolazioni" per propri fini politici. Per questo si chiede alla comunità internazionale e al parlamento italiano di "agire con azioni e sanzioni contro l'Algeria per far rispettare i diritti di tutta la popolazione sequestrata a Tindouf". (ANSAmed).

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