'1-54', l'arte africana contemporanea in mostra a Marrakech

Oltre 65 artisti da 18 gallerie del mondo, il 23 e 24 febbraio

29 gennaio, 17:02

Dominique Zinkpè: Senza titolo, 2018. Olio, acrlico, pastello e collage su tela Dominique Zinkpè: Senza titolo, 2018. Olio, acrlico, pastello e collage su tela

RABAT - Più di 65 artisti tra affermati ed emergenti, e 18 gallerie provenienti da 11 Paesi, per fare il punto sull'arte africana contemporanea. La fiera '1-54' torna a Marrakech, il 23 e il 24 febbraio, alla Mamounia, l'hotel dove Winston Churchill dipingeva i suoi famosi acquarelli.

L'energia creativa che si respira nella città ocra convince gli organizzatori che per la seconda edizione hanno selezionato i bei nomi del mercato dell'arte di ogni continente. Per l'Italia ci sono le milanesi 'Officine dell'immagine' e 'Primo Marella Gallery'. Dedicata ai talenti residenti e a quelli della diaspora, 1-54 e cioè un continente per 54 paesi, è una sorta di piattaforma di scambi e dialogo che si declina ogni anno in tre edizioni, tra Londra, New York e Marrakech.

Ideata e organizzata da Touria El Glaoui a partire dal 2013, ha festeggiato a ottobre il sesto compleanno consecutivo alla londinese Sommerset House, celebrerà il quinto a maggio nella sede newyorkese e questo secondo in Marocco. La fondatrice, tra le 100 donne più potenti d'Africa secondo il settimanale Forbes, è figlia d'arte: il padre Hassan, figlio dell'ultimo pasha di Marrakech, è pittore rinomato, incoraggiato a seguire la passione della pittura da Churchill. A margine dell'esposizione ci sarà il Forum, curato dalla storica dell'arte Karima Boudou e dedicato alla figura di Ted Joans, surrealista afro-americano, poeta e musicista jazz, amico di Jack Kerouac e Allen Ginsberg.

L'esposizione è aperta al pubblico sabato 23 e domenica 24 febbraio dalle 11 alle 18.

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