Libia: Di Maio, chiamare Tunisia e Paesi vicini a Berlino

Ministro a Tunisi, 'guerra per procura, fermare le interferenze'

13 gennaio, 14:54

(ANSAmed) - ROMA, 13 GEN - "Con il presidente c'è stato un incontro cordiale e proficuo. Abbiamo affrontato vari temi tra cui ovviamente la Libia. Come Italia riteniamo sia importante coinvolgere la Tunisia e i Paesi limitrofi alla conferenza di Berlino. Non ci può essere una soluzione concreta e duratura senza il coinvolgimento di Paesi vicini alla Libia, così come l'Algeria e il Marocco. È insieme che bisogna lavorare verso un nuovo approccio, che coinvolga tutti al tavolo del dialogo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, parlando alla tv di Stato tunisina al termine dell'incontro con il presidente Kais Saied.

"Quella che abbiamo davanti è una guerra per procura: dobbiamo fermare ogni interferenza esterna. Bisogna smetterla di vendere armi. Deve prevalere la via diplomatica", ha affermato Di Maio.

Saied - si legge in una nota della presidenza tunisina - ha ribadito la posizione della Tunisia di "trovare una rapida soluzione della crisi attraverso un dialogo libico globale e nel rispetto della legittimità internazionale: in questo quadro abbiamo salutato con successo il cessate il fuoco adottato ieri. La Tunisia - prosegue - continuerà in questo senso a svolgere un ruolo positivo nell'ascoltare le opinioni delle varie parti libiche per arrivare alla stabilità di questo paese amico", ha aggiunto Saied, sottolineando che la situazione attuale "non serve alla stabilità nella regione né agli interessi degli Stati amici, che richiede una continua consultazione di coordinamento per trovare una soluzione definitiva all'attuale crisi".(ANSAmed).

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