Montenegro: condanne per tentato golpe nell'ottobre 2016

Anche 2 nazionalisti russi. Obiettivo era impedire adesione Nato

09 maggio, 11:47

(ANSAmed) - BELGRADO, 9 MAG - Un tribunale di Podgorica, la capitale montenegrina, ha condannato oggi in primo grado a pene detentive fra un anno e mezzo e 15 anni di reclusione 14 persone, fra le quali due nazionalisti russi, riconosciute responsabili di terrorismo e di tentato colpo di stato messo in atto il 16 ottobre 2016, nella giornata delle elezioni politiche in Montenegro. L'obiettivo finale, stando all'accusa, era quello di impedire l'adesione del Montenegro alla Nato, avvenuta poi l'anno successivo nonostante la ferma opposizione della Russia. Il giudice Suzana Mugosa, presidente del tribunale, ha detto che gli imputati avevano creato una organizzazione criminale per la presa del potere mediante atti terroristici e azioni violente, compresa l'occupazione del Parlamento e l'uccisione dell'allora premier Milo Djukanovic, attuale presidente del Montenegro. A Eduard Shishmakov e Vladimir Popov, i due russi considerati emissari dei servizi di sicurezza di Mosca e che sono stati giudicati in contumacia, sono state inflitte le condanne piu' pesanti - rispettivamente 15 e 12 anni di carcere. Gli altri imputati erano nove cittadini serbi e tre montenegrini, esponenti di punta del Fronte Democratico (Df), la maggiore forza di opposizione filoserba e filorussa, contraria all'integrazione del Montenegro nella Nato. Andrija Mandic e Milan Knezevic, leader del Df, sono stati condannati entrambi a cinque anni. Gli imputati hanno sempre parlato di processo politico a loro carico, con gli avvocati difensori che avevano chiesto sentenzse di assoluzione per tutti i condannati, che hanno diritto a presentare ricorso in appello. (ANSAmed)
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