Golfo: giro di vite contro maghi e stregoneria

Arresti,confisce in aumento, A. Saudita crea unita' di polizia

11 giugno, 14:20

(di Alessandra Antonelli) (ANSAmed) - DUBAI, 11 GIU - All'ombra dei grattacieli da record di Dubai, simbolo di modernita' e sfide al futuro, vecchie superstizioni e sordi affari legati alla magia nera trovano ancora terreno fertile proliferando nell'intrigato tessuto sociale multiculturale dell'emirato.

Almeno a giudicare dalle cifre dei sequestri di "materiali da stegoneria" condotte dalla polizia doganale: 92 in un anno.

Reato punibile con la reclusione negli Emirati Arabi Uniti, ma passabile di pena capitale di altri stati del Golfo, come in Arabia Saudita dove e' stato da poco creata una specifica unita' di polizia.

L'ultimo episodi ieri con l'arresto di due uomini di nazionalita' asiatica fermati all'aeroporto con un bagaglio bizzarro e suggestivo, se non fosse, appunto, illegale. Nelle valige, oltre a testi per incantesimi e rituali magici, sono stati trovati talismani, pelli ed ossa di animali, lische di pesce, ampolle di sangue ed altri liquidi, quantita' di "polveri e foglie", lacci, lacciuoli estrani anelli: 1200 pezzi classificabili in 28 categorie.

"Magia e stregoneria sono pratiche pericolose che mettono a repentaglio la sicurezza della comunita'' manipolando le menti di persone con problemi o disperate," ha commentato Ali Al Maghawi direttore delle operazioni doganali, sottolineando come spesso la credulita' venga usata per facili frodi.Soprattutto tra le donne, vittime piu' fragile e numerose, indicano le statistiche.

L'Islam inoltre esplicitamente " vieta l'apprendimento, l'insegnamento e la pratica di magie" cosi' come il ricorrere a maghi, indovini, stregoni e affini perche' in contrasto con il volere di Allah, il solo a decidere del destino di ogni individuo, spiega al quotidiano Gulf News il Gran Mufti per gli Affari Islamici Ali Ahmad Masha'al.

Molto piu' severa l'Arabia Saudita che nel 2011 ha portato a compimento due condanne a morte per stregoneria: un uomo sudanese ed una donna araba dono stati decapitati a distanza di pochi mesi. L'anno precedente, un mago libanese, noto volto di un programma televisivo, era stato arrestato in entrata nel regno petrolifero,processato e condannato a morte. La pena e' stata infine sospesa per le forti pressioni internazionali.

Nonostante gli arresti e la severita' delle pene, la magia irretisce ancora molte persone tanto che a Marzo, Riad, contati oltre 580 casi, ha deciso di istituire una unita' speciale di polizia per combattere "sul campo tutti i maghi e i ciarlani" nel Regno con un investimento di mezzo milione di euro ed una vasta campagna nazionale. (ANSAmed).

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