'Una vita in isolamento', tre storie dalla Cisgiordania

Cospe racconta territorio palestinese segnato da insediamenti

21 dicembre, 11:09

(ANSAmed) - ROMA, 21 DIC - "Nel territorio palestinese occupato, le politiche e le pratiche portate avanti da Israele - riconosciuta formalmente dalle Nazioni Unite come Potenza Occupante dal 1967 in accordo al Diritto Internazionale - si concretizzano in una rapida e continua espansione di colonie ed avamposti illegali, che gradualmente frammentano il territorio palestinese". Lo afferma l'Associazione Cospe in apertura del primo di una serie di tre rapporti intitolata "Una vita in isolamento", disponibile sul loro sito; tre story map, tre sguardi sulla difficile vita del popolo palestinese nella cosiddetta area C della Cisgiordania.

A raccontare questa delicata situazione di tensione e conflitto sono le storie di chi ci vive: attraverso il racconto di Omar, Ahmed, Saleh e tanti altri il lettore ha infatti la possibilità di immergersi in un quadro complicato e contraddittorio.

Cospe ha lavorato con il supporto di organizzazioni italiane ed internazionali presenti sul campo, ma anche attraverso l'esperienza delle associazioni giovanili palestinesi che cercano di ritagliare uno spazio per una convivenza pacifica o la resistenza non violenta. I villaggi presi in esame (Nabi Samwil, Beit Iksa, Tuba, Al Walaja e At Tuwani) si trovano in Cisgiordania, nell'area C che secondo gli accordi di Oslo sarebbe sotto amministrazione palestinese e controllo militare israeliano, ma che per l'associazione è sempre più segnata dalla costruzione di insediamenti e avamposti (questi illegali anche per la legge israeliana) che "costringono gli individui a un'esistenza relegata in piccoli spazi, costringendo intere comunità a riorganizzarsi e fare i conti con il loro isolamento".

Attraverso video, story map e testimonianze degli abitanti l'associazione cerca così di ricostruire la vita quotidiana dell'arcipelago di villaggi della Cisgiordania. Il primo dei rapporti della serie Una vita in isolamento è già disponibile su palestina.cospe.org, gli altri saranno pubblicati nel 2021.

Per realizzare i rapporti, Cospe ha lavorato insieme a Giuristi Democratici, CNR-ISGI, Operazione Colomba-Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Aveprobi (Associazione Veneta dei Produttori Biologici e Biodinamici), insieme alle organizzazioni palestinesi Al Haq, PYU (Palestinian Youth Union) e ACAD (Arab Center for Agricultural Development). (ANSAmed).

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