Coronavirus: oltre 130 rifugiati positivi in ostello Lisbona

Messi in quarantena, ha detto l'ufficio del sindaco

20 aprile, 15:21

(ANSAmed) - LISBONA, 20 APR - Più di 130 rifugiati su 180 ospiti in un ostello della gioventù a Lisbona sono stati infettati dal nuovo coronavirus e messi in quarantena. Lo ha reso noto oggi l'ufficio del sindaco della capitale portoghese.

L'ostello è stato evacuato ieri dopo che è stato riferito il caso di un uomo ricoverato in ospedale, ha detto ai giornalisti il vicesindaco Carlos Costa. "Sono giovani dall'Egitto, dalla Costa d'Avorio e da altre regioni del mondo", ha detto Mohamed Abed, funzionario di una moschea di Lisbona, alla televisione pubblica. L'ostello, situato nel centro di Lisbona, è stato disinfettato dai vigili del fuoco e i rifugiati negativi al test sono rientrati.

Lo stato di emergenza del Portogallo, in vigore dal 19 marzo, è stato esteso al 2 maggio nell'ambito di misure volte a frenare la diffusione della pandemia. Anche agli immigrati in attesa di regolarizzazione dei loro documenti e ai richiedenti asilo è stato garantito l'accesso alle cure mediche.(ANSAmed).

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