Croazia-Serbia: Vucic a Zagabria per allentare tensioni

Difficili colloqui con dirigenza croata su tanti capitoli aperti

12 febbraio, 12:10

ZAGABRIA - Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha cominciato in mattinata una importante e attesa visita di due giorni a Zagabria, la prima di un capo di Stato serbo in Croazia in più di cinque anni. Dai colloqui in programma con la sua omologa croata, Kolinda Grabar Kitarovic, e con il premier Andrej Plenkovic ci si attende un allentamento delle tensioni nei rapporti tra le due ex repubbliche jugoslave, nella prospettiva di avviare a soluzione almeno alcune delle tante questioni aperte fra belgrado e Zagabria.
Vuicic ha accettato l'invito di Kitarovic incentrato sulla volontà "di superare le dispute storiche che tengono in ostaggio i rapporti tra i due Paesi e di aprire una nuova pagina nelle nostre relazioni.". Dopo una fase di normalizzazione delle relazioni circa un decennio fa, i rapporti serbo-croati si rapidamente e fortemente deteriorati negli ultimi anni. Su di essi pesa tutta una serie di contenziosi aperti, inclusi il futuro confine sul Danubio e la mutua protezione delle rispettive minoranze etniche. I pessimi rapporti sono al tempo stesso alimentati dall'accesa retorica nazionalista dei leader politici di Zagabria e Belgrado, che in sostanza ruotano intorno alle visioni spesso completamente opposte del passato, sia quello più recente legato al conflitto degli anni Novanta, sia sul retaggio della storia comune nella Jugoslavia e durante la Seconda guerra mondiale.
Oltre alla presidente croata, Vucic vedrà il primo ministro conservatore Andrej Plenkovic, visiterà il parlamento di Zagabria e incontrera' i rappresentanti della minoranza serba in Croazia. Secondo quanto riferito dell'Ufficio della presidenza croata, i colloqui saranno dedicati alla condivisione delle informazioni delle persone ancora considerate scomparse nel conflitto degli anni Novanta, alla restituzione dei beni culturali dalla Serbia, allo status delle minoranza e al confine sul Danubio.
Alcuni gruppi di estrema destra e associazioni di veterani di guerra stanno protestando sulla piazza centrale di Zagabria insistendo sulla necessità che prima di tutto Vucic si scusi per "l'aggressione della Serbia contro la Croazia", ma anche per il suo ruolo personale durante la guerra, quando come giovane militante di un partito nazionalista appoggiò la ribellione dei serbi di Croazia e l'idea dell'annessione alla Serbia di parti del territorio croato abitato da serbi.

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