Serbia: nuovi blocchi spontanei contro caro-benzina

A Belgrado e Novi Sad. Dura condanna governo

11 giugno, 11:52

(ANSAmed) - BELGRADO, 11 GIU - In Serbia si sono registrati stamane nuovi blocchi spontanei della circolazione stradale, seppur di breve durata, da parte di automobilisti che intendono protestare contro l'aumento del prezzo del carburante. Il traffico e' stato bloccato in particolare a Belgrado lungo un importante ponte sul fiume Sava, e a Novi Sad, seconda citta' del Paese nel nord, all'altezza di un mercato cittadino. Le proteste improvvise e a macchia di leopardo con improvvisi blocchi stradali sono cominciate venerdi' scorso. Dure condanne di tali comportamenti sono giunte da parte di vari esponenti del governo. Dopo la presa di posizione del ministro dell'interno Nebojsa Stefanovic nel fine settimana, oggi il ministro dei trasporti e infrastrutture Zorana Mihajlovic ha definito inammissibili i blocchi stradali che violano i diritti dei cittadini e mettono in pericolo la civile convivenza, mentre per il ministro della difesa Aleksandar Vulin si tratta di azioni di autentico terrorismo politico di una minoranza contro la maggioranza, e sono a suo avviso organizzate dai leader dell'opposizione. Anche il presidente Aleksandar Vucic nel fine settimana ha stigmatizzato le proteste spontanee nelle citta' e lungo le autostrade addossandone la responsabilita' alle opposizioni politiche. Il prezzo di benzina e diesel in Serbia e' attualmente tra i piu' alti fra i Paesi della regione. (ANSAmed).

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