Siria: governo,Padre Dall'Oglio pagato per sostegno Al Qaida

Gesuita espulso dopo 30 anni nel Paese 'schierato con i nemici'

20 settembre, 19:36

(ANSAmed) - BEIRUT, 20 SET - Prezzolato per sostenere i nemici della Siria, tra cui al Qaida: è il giudizio in sintesi che il governo di Damasco dà oggi del padre gesuita italiano Paolo Dall'Oglio, nei mesi scorsi espulso dalle autorità siriane dopo aver vissuto più di 30 anni in Siria dedicandosi al dialogo islamo-cristiano. In una nota del ministero degli esteri siriano, diffusa dall'agenzia ufficiale Sana, si afferma che "il signor Dall'Oglio non ha rispettato la sua missione spirituale, ma ha preso parte alla campagna di disinformazione mediatica contro la Siria, Paese che lo ha ospitato per decenni facilitando i suoi compiti".

"Padre Paolo Dall'Oglio - prosegue la nota - che da ospite ha trascorso in Siria trent'anni e che è stato testimone di tutti i successi raggiunti dalla Siria negli ambiti politico, economico e sociale, sta ora conducendo un tour in alcuni Paesi, incontra responsabili (istituzionali) e porta avanti con numerose testate giornalistiche una campagna mediatica pagata da certe entità". Padre Paolo, prosegue il testo, "attacca la Siria e giustifica le azioni terroristiche compiute dai gruppi armati, dalle forze jihadiste, salafite, takfire tra cui al Qaida".

Nel comunicato del governo si afferma inoltre che "le autorità ecclesiastiche siriane competenti hanno allontanato" Padre Dall'Oglio "perché ha oltrepassato la sua missione spirituale e perché si è intromesso nella vita interna siriana a favore dei gruppi terroristici. Questo - si legge - è stato dimostrato dalle dichiarazioni di Dall'Oglio, che ha chiesto l'imposizione di una no-fly zone fuori dal contesto del Consiglio di sicurezza Onu, schierandosi così nella trincea dei nemici". (ANSAmed).

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