ANSA/ Bonino a Doha, domani riunione 'Amici della Siria'

Ginevra 2 e sostegno ai ribelli sul tavolo dei ministri

21 giugno, 18:31

(di Benedetta Guerrera) (ANSAmed) - ROMA, 21 GIU - Il gruppo degli undici paesi ''Amici'' della Siria torna a riunirsi domani a Doha, in Qatar, a pochi giorni dal vertice del G8, che sul lungo e sanguinoso conflitto tra il regime di Damasco e l'opposizione ha raggiunto un accordo da molti definito ''al ribasso'' nonostante il presidente del Consiglio Enrico Letta lo abbia definito un ''passo significativo'' invitando la comunita' internazionale a ''non sottovalutarlo''.

Dal verde delle colline irlandesi al caldo torrido dell'emirato, i temi sul tavolo sono gli stessi e ogni giorno che passa diventa sempre piu' urgente raggiungere risultati, almeno sul piano diplomatico: trovare un sostegno condiviso per una conferenza di pace ('Ginevra 2') e decidere sui modi in cui sostenere l'opposizione al regime di Damasco contemplando anche la fornitura di armi ai ribelli. L'Italia, che sara' rappresentata dal ministro degli Esteri Emma Bonino, sostiene fortemente l'idea di una 'Ginevra 2' che coinvolga tutte le parti interessate. In una conversazione telefonica con il suo collega iraniano qualche giorno fa, la titolare della Farnesina ha ribadito la necessita' di ''lavorare insieme'' ad una soluzione. Ma come a Lough Erne cosi' a Doha il nodo, pur non facendo parte del gruppo degli 'Amici', sara' rappresentato dalla posizione della Russia. Il ministro degli esteri Serghiei Lavrov, con cui la Bonino ha avuto un incontro a Mosca sabato scorso incentrato principalmente sul tema della Siria, ieri ha addossato agli occidentali le incertezze sulla convocazione di una nuova conferenza di pace a Ginevra. Slittata comunque la possibilita' di tenere la conferenza ai primi di luglio, in Qatar si puntera' a stabilire, se non una data (i primi di agosto), almeno un quadro d'azione.

L'altro grande tema sul tavolo saranno i mezzi per sostenere l'opposizione. Proprio oggi, un portavoce dell'Esercito libero siriano ha dichiarato che i ribelli ''hanno ricevuto armi in grado di cambiare il corso della guerra''. Ma, intanto, il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, che insieme con la Gran Bretagna ha piu' insistito perche' venisse revocato l'embargo sulla vendita di armamenti al fronte anti-regime, si e' mostrato ieri molto prudente, sottolineando l'esigenza di avere nuovi colloqui con l'opposizione prima di procedere con qualsiasi consegna. L'Italia da parte sua negli ultimi mesi ha rafforzato e consolidato l'assistenza alla Coalizione nazionale siriana e ai suoi organi esecutivi, fornendo sostanziali contributi all'emergenza umanitaria e programmando iniziative di formazione.

All'iniziativa di Doha, che fa seguito a quella del 22 maggio ad Amman, prenderanno parte il segretario di Stato Usa John Kerry e i ministri degli esteri di Gran Bretagna, Francia, Spagna Germania, Turchia, Egitto, Giordania, Qatar, Emirati Arabi e Arabia Saudita. (ANSAmed).

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