Siria: Erdogan, 'safe zone' o porte aperte a rifugiati

'Vogliamo ricollocarvi almeno un milione di persone'

05 settembre, 16:42

(ANSAmed) - ISTANBUL, 5 SET - Se una "zona di sicurezza" non verrà creata presto nel nord della Siria alla frontiera con la Turchia, Ankara è pronta ad "aprire le porte" ai rifugiati siriani, permettendo loro di andare in Europa. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un discorso ai dirigenti del suo Akp, spiegando di voler reinsediare in questa zona cuscinetto "almeno 1 milione" degli oltre 3,6 milioni di rifugiati siriani attualmente in Turchia.

"Potremmo essere costretti ad aprire le porte. Non possiamo essere costretti a gestire questo fardello da soli", ha spiegato Erdogan, sostenendo che in questi anni il suo Paese "non ha ricevuto dal resto del mondo, e soprattutto dall'Ue, il supporto necessario" per affrontare la crisi dei rifugiati dalla Siria. In passato, il leader turco aveva già espresso minacce analoghe, specie prima dell'accordo del 2016 con l'Ue sui 6 miliardi di euro da destinare alla gestione dei profughi siriani. Secondo Erdogan, la "safe zone" dovrebbe avere una profondità di circa 30 km oltre la frontiera e una lunghezza di circa 450 km, ossia la metà del confine turco-siriano, in modo da potervi costruire "città invece di tende". Finora, ha aggiunto, i rifugiati tornati "volontariamente" in patria sono stati circa 350 mila. "Da qui a fine settembre, siamo determinati a mettere in pratica la zona di sicurezza come noi la vogliamo a est dell'Eufrate", ha assicurato, riferendosi all'accordo con gli Usa per allontanare dal territorio turco le milizie curde dell'Ypg, alleate di Washington ma ritenute "terroriste" da Ankara.(ANSAmed). YLL-PA/ S0B QBXB
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