Siria: Croce Rossa, 10 anni di agonia di un popolo

'13 milioni di persone hanno bisogno di aiuti umanitari'

04 marzo, 15:23

(ANSAmed) - BEIRUT, 04 MAR - Dieci anni dopo lo scoppio della guerra in Siria più della metà della popolazione siriana ha bisogno di assistenza umanitaria in quella che la Mezzaluna Rossa siriana (Sarc), il Comitato internazionale della Croce Rossa (Icrc) e la Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (Ifrc) definiscono come "l'agonia" di un intero popolo.

E' quanto emerge oggi dai dati elencati durante una conferenza stampa online a cui hanno preso parte Khaled Hboubati, presidente di Sarc, Peter Maurer presidente della Croce Rossa, e Francesco Rocca presidente dell'Ifrc. Le proteste popolari anti-governative scoppiate in Siria nella primavera di dieci anni fa erano state represse nel sangue e si erano poi trasformate in violenze armate su scala nazionale, coinvolgendo gradualmente attori regionali e internazionali.

Si stima che circa mezzo milione di persone sono state uccise nel conflitto ancora in corso e che circa metà dei 20 milioni di siriani, che nel 2011 costituiva la popolazione totale, siano stati costretti a lasciare le loro case come profughi all'estero o sfollati interni. In questo contesto, Hboubati di Sarc ha ricordato "l'agonia" in cui vivono milioni di siriani, afflitti da una crisi economica senza precedenti, aggravata dalle sanzioni internazionali e dalle ripercussioni causate dalla pandemia.

Ma il Covid-19 è forse una delle ultime preoccupazioni per molti siriani. Secondo Sarc, Icrc e Ifrc, 13 milioni di persone in Siria hanno bisogno umanitario e otto di questi non riescono a soddisfare i bisogni essenziali legati all'alimentazione, alle cure mediche e all'educazione di base.

Ecco perché, insiste Hboubati da Damasco, per moltissimi siriani "è un lusso" procurarsi mascherine e disinfettanti.

Rocca ha su questo ricordato che misure di prevenzione anti-Covid, come il distanziamento sociale sono pressoché impossibili da adottare in moltissimi ambiti siriani. Rocca ha inoltre sottolineato come la crisi economica ha aumentato il numero di siriani esposti all'insicurezza alimentare. "Oggi ci sono più siriani bisognosi di quanti non ce ne fossero cinque anni fa", ha detto il presidente dell'Ifrc.

Su questo Hboubati ha detto che "i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 236% negli ultimi anni" e che questo ha spinto sul lastrico più di 11 milioni di siriani, che prima dello scoppio della crisi economica non erano considerati a rischio per quanto riguarda l'alimentazione. Oggi, ha detto Hboubati, mezzo milione di bambini in Siria soffre di malnutrizione cronica. In Siria, ha aggiunto il presidente della Sarc, ogni giorno sta diventando "una questione di sopravvivenza o di morte". (ANSAmed).

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