(ANSAmed) - MADRID, 7 FEB - Il governo catalano ha rinviato
al prossimo novembre l'introduzione della tassa turistica, per
le proteste del settore turistico e le richieste del Partito
Popular, col quale l'esecutivo regionale guidato da Artur Mas
(CiU) sta negoziando l'accordo sui bilanci di previsione per il
2012.
Ne danno notizia fonti della Generalitat citate da La
Vanguardia. Sempre su richiesta del PP, il governo catalano ha
individuato nuove categorie esenti dal pagamento del ticket di
un euro su ogni ricetta medica. Per compensare il mancato
introito, l'esecutivo di Artur Mas ha previsto un nuovo canone
sull'acqua a carico delle aziende di forniture idriche e che
potrà ricadere sulla bolletta degli utenti.
La Catalogna sarà la prima comunità in Spagna ad introdurre
la tassa turistica, la cui introduzione, è prevista dalla legge
di accompagnamento alla Finanziaria. La nuova imposta, il cui
importo è fissato fra un euro e due euro, riguarderà tutto il
settore dell'alloggiamento a fini turistici, dagli alberghi agli
agriturismi, ai camping, al settore croceristico. Graverà sui
pernottamenti e non supererà i due euro per persona e notte
negli alberghi di categoria superiore e di lusso e si attesterà
a 1,5 euro per gli hotel di categoria media, a tre stelle;
mentre sarà prevista l'esenzione per le persone disabili,
maggiori di 65 anni o per i bambini di età inferiore a 5 anni, e
sarà ridotta del 50% per i giovani fra i 6 e i 16 anni.
(ANSAmed)