Tunisia: sciopero generale a Tatauoine dopo scontri

Sindacato chiede rilascio manifestanti e applicazione accordo

22 giugno, 10:52

(ANSAmed) - TUNISI, 22 GIU - Giornata di sciopero generale oggi a Tataouine, nel sud della Tunisia. Lo ha proclamato l'Unione regionale del lavoro dell'Ugtt per protestare contro "l'uso eccessivo della forza" da parte delle forze dell'ordine nel porre fine al sit-in di Kamour a Tataouine, chiedendo anche la liberazione dei giovani arrestati. Nella notte tra sabato e domenica scorsa infatti le forze dell'ordine hanno smantellato una decina di tende dei manifestanti in tutta la città di Kamour, in sit-in da oltre due mesi per chiedere chiedere l'implementazione di tutte le clausole incluse nell'accordo di "El Kamour", a favore dell'occupazione nella regione, firmato nel 2017. Tra gli arresti, una decina secondo il ministero dell'Interno, anche il portavoce del movimento, Tarek Haddad, che aveva iniziato uno sciopero della fame il 18 giugno scorso. Il sindacato locale chiede il rilascio dei manifestanti arrestati e promette in caso di non accoglimento della richiesta forme di lotta più dure. Il sindacato ritiene inoltre che "questo attacco costituisce un assalto alla credibilità dell'organizzazione sindacale e un fallimento nel tentativo di stabilire canali di comunicazione tra i manifestanti e il governo, soprattutto mentre si stanno prendendo delle misure per tenere una riunione di gabinetto dedicata alla regione".Parlando con l'agenzia di stampa Tap, il governatore di Tataouine Adel Ouergui, ha sottolineato che l'intervento di sicurezza è stato effettuato in conformità con la legge, al fine di riaprire le strade (bloccate dalle tende del sit-in) e garantire un ritorno alla normalità per tutte le attività economiche e sociali.

Citando le strade bloccate nella regione, il governatore ha chiarito che l'intervento della polizia era in particolare mirato all'arresto di una persona colpita da tre mandati di arresto. Per quanto riguarda gli scontri avvenuti tra forze di sicurezza e manifestanti, Ouergui ha stimato che il comportamento della polizia è giustificabile con la difesa dei locali della stazione di polizia assaltata. Per il momento, il governatore ha escluso qualsiasi possibilità di dialogo con i manifestanti o il comitato di coordinamento sit-in el Kamour. In una dichiarazione ai media, il segretario generale del potente sindacato Ugtt, Noureddine Taboubi, ha espresso stupore per l'intervento delle forze di sicurezza, evocando "una crisi di fiducia" e affermando "il suo rifiuto per il trattamento degli affari sociali con metodi di polizia". Come parte della continuità dello Stato, è stato assolutamente necessario applicare l'accordo di "el Kamour", ha affermato Taboubi, ribadendo la sua volontà di stabilire "un dialogo pacifico e responsabile al fine di trovare una via d'uscita e dare speranza ai giovani disoccupati". L'accordo di el Kamour non sarà accantonato, ha affermato il governatore, annunciando che il 23 giugno si terrà un incontro il 23 giugno presso il ministero dell'Energia, delle miniere e della transizione energetica per discutere delle questioni in sospeso. Conformemente all'accordo el Kamour, l'incontro sarà dedicato all'aumento degli stipendi dei lavoratori della società di "Ambiente, coltivazioni e giardinaggio", nonché all'ultima tranche di assunzioni, che comprende 500 persone, su un totale di 3.000 lavoratori e impiegati". L'intesa firmata nel giugno 2017 con l'intermediazione dell'Ugtt prevedeva misure eccezionali a favore dell'occupazione giovanile della regione con l'assunzione di oltre 4000 persone (in tempi diversi secondo un calendario prefissato) in società petrolifere e ambientali locali e fondi destinati allo sviluppo regionale per 30 milioni di euro.

(ANSAmed) (ANSA).

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