Oltre alla rarissima settima copia del volume ''KÕtab-i Usbiyye'' risalente a quasi 800 anni fa, verranno venduti al'asta all'Hotel Konrad piu' di 380 pezzi d'arte ottomana tra cui dipinti dell'eta' classica ma anche contemporanea. Verra' battuto fra l'altro una tela ad olio dal titolo ''Langa Bostanu'' di Nazmi Ziya, uno dei piu' importanti espressionisti ottomani.
Al centro dell'attenzione sara' pero' il volume di preghiere: solo quattro pagine di un Corano scritte dal grande calligrafo, l'unica sua realizzazione andata in vendita, ha fruttato in sterline l'equivalente 2,05 milioni di euro, ha sostenuto il titolare della galleria d'arte, Can Onen. L'interesse per la grafia dell'allievo dell'ultimo califfo abbaside e per l'arte che andra' all'asta fra una decina di giorni si inserisce in un revival di antichita' ottomane che si nota da mesi in Turchia e all'estero: mostre sui piu' disparati temi (dalle stufe alle tende, dalle cartoline agli abiti) si affiancano a serial televisivi e film, restauri, libri, e tante iniziative minori (dai bed and breakfast alle bande musicali), tutto in stile ottomano. Il gusto estetico legato all'impero che, basato nell'attuale turchia, domino' per secoli su parti di tre continenti trova un riscontro concreto nella politica estera turca da alcuni definita ''neo-ottomana'' perche' cerca di sfruttare il retaggio storico per far valere gli interessi di Ankara in una vasta area che dal Nordafrica arriva alle steppe asiatiche. (ANSAmed).

