Yemen: quasi 100 morti in attentato suicida a esercito

Al Qaida rivendica, vendetta per offensiva governo nel Sud

21 maggio, 18:30

(di Alberto Zanconato) (ANSAmed) - BEIRUT, 21 MAG - Quasi cento militari morti e molte decine feriti, alcuni dei quali con gli arti strappati o con lesioni cerebrali che li lasceranno paralizzati: con un attentato senza precedenti nella capitale Sanaa, durante le prove per una parata in programma domani, Al Qaida ha dato oggi la sua risposta ad una offensiva del governo dello Yemen che da mesi sta cercando di riconquistare vaste aree nel sud del Paese sotto il controllo dell'organizzazione terroristica.

L'ultimo bilancio, ancora provvisorio data la gravità delle condizioni di molti dei feriti, parla di almeno 96 morti e oltre 200 feriti. Secondo i primi accertamenti, la strage è stata provocata da un soldato al servizio di Al Qaida che si è fatto saltare in aria azionando il corpetto imbottito di esplosivo che portava addosso in mezzo alla folla dei colleghi che avevano appena concluso, su una strada a dieci corsie non lontano dal palazzo presidenziale, le prove della parata che domani dovrebbe celebrare il 22/o anniversario della riunificazione tra Yemen del Nord e del Sud. Alle prove era presente anche il ministro della Difesa, Mohammed Nasser Ahmed, che è rimasto illeso. L'azione è stata rivendicata da un'organizzazione denominata Ansar al Sharia, cioè I partigiani della Sharia (la legge islamica), affiliata ad Al Qaida nella Penisola arabica, che a partire dal 2011 ha conquistato importanti porzioni di territorio nel sud approfittando dell'indebolimento del governo centrale durante il movimento di protesta che ha portato all'uscita di scena dell'ex presidente Ali Abdullah Saleh. Ma nello Yemen meridionale è attivo anche un movimento separatista che non ha relazioni con Al Qaida, mentre nel nord sono presenti miliziani ribelli sciiti. L'attacco odierno, viene affermato nel messaggio di rivendicazione, è stato una risposta ai "crimini" imputati alle forze di sicurezza nella campagna avviata negli ultimi mesi contro Al Qaida. Anche stamane fonti militari hanno annunciato la morte di undici militanti della rete terroristica nel corso dell'offensiva, che fino ad ora avrebbe provocato la morte di oltre 150 uomini di al Qaida.

La guerra contro l'organizzazione terroristica è stata presentata come una delle priorità del governo del nuovo presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, insediatosi nel febbraio scorso, che domani dovrebbe tenere un discorso durante la parata militare. Ma l'attentato rappresenta un nuovo segnale d'allarme non solo per Sanaa ma anche per gli altri Paesi Arabi e l'Occidente, in particolare gli Usa, impegnati in prima linea con i loro droni nell'offensiva del governo yemenita contro Al Qaida. La rete terroristica ha detto di avere attaccato anche degli istruttori militari americani a Hodeida, nell'ovest del Paese, ferendone tre. L'ambasciata statunitense a Sanaa ha smentito la presenza di tali esperti nella città, mentre fonti locali della sicurezza hanno confermato l'attacco, dicendo che solo uno degli americani è stato ferito. Una fonte diplomatica araba ha aggiunto che gli stranieri, che aiutavano le forze armate yemenite nella lotta contro Al Qaida, sono stati evacuati dalla città. (ANSAmed).

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