Yemen: Oxfam, in 10 mln a un passo dalla più grave carestia

'Ad un anno dagli accordi di Stoccolma, un Paese fantasma'

12 dicembre, 17:47

(ANSAmed) - ROMA, 12 DIC - Lo Yemen è ormai un Paese fantasma, con 10 milioni di persone rimaste letteralmente senza cibo - sull'orlo della più grave carestia della storia recente - e altre 7 milioni già colpite da grave malnutrizione: è la denuncia di Oxfam che insieme ad altre 14 organizzazioni lancia un appello al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per un’immediata applicazione degli accordi e un immediato cessate il fuoco nel Paese in guerra.

Oxfam sottolinea come oggi, ad un anno dagli accordi di Stoccolma, Hodeidah, il principale porto del Paese, resta il luogo più letale nonostante il cessate il fuoco stabilito con gli accordi di Stoccolma il 13 dicembre 2018. Nella più importante città portuale del Paese, infatti, si registrano un quarto di tutte le vittime civili del 2019: 799 tra morti e feriti e il 40% degli oltre 2.100 attacchi contro i civili. Allo stesso tempo, ovunque nel Paese si continua a scappare da bombe e violenza che solo nel 2019 hanno causato 390.000 sfollati. La metà di queste provengono dai tre governatorati di Hajjah, Hodeidah e Al Dhale'e. Solo da Hodeidah dall'inizio del conflitto oltre 600 mila persone sono state costrette a fuggire per mettersi in salvo.

L'allarme giunge alla vigilia dell'anniversario di un accordo tra le parti in conflitto, che aveva regalato un barlume di speranza, e si è poi tradotto quasi in un nulla di fatto, commenta Oxfam in un comunicato. Quella che vive lo Yemen, prosegue l'organizzazione citando l'Onu, è la più grave crisi umanitaria al mondo in questo momento. Il tutto in un Paese dove il 90% del cibo deve essere importato e dove a causa dei combattimenti e dei blocchi imposti dalle autorità è sempre più difficile per le organizzazioni umanitarie raggiungere le comunità che non hanno più accesso a ospedali, mercati o acqua potabile. "Gli attacchi sul porto di Hodeidah da cui transita il 70% del cibo, delle medicine e del carburante da cui dipende la sopravvivenza di oltre 20 milioni di yemeniti allo stremo, devono cessare immediatamente - ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia -. La crisi umanitaria ha raggiunto livelli inimmaginabili in Yemen e sono i civili inermi a subirne le conseguenze più disastrose.

Dall'inizio del conflitto quattro milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case per salvarsi la vita ed in questo momento mezzo milione di persone fuggite dai combattimenti sono esposte al freddo dell'inverno, senza un riparo sicuro. Case, scuole, ospedali, mercati sono distrutti o danneggiati". Quest'anno, ha proseguito, "327 attacchi hanno colpito direttamente abitazioni civili (il 60% del numero di attacchi totali) provocando il 50% delle vittime totali tra donne e bambini. Insieme alle altre organizzazioni umanitarie che lavorano nel Paese, esprimiamo quindi tutta la nostra indignazione nei confronti dei leader mondiali e delle parti in conflitto per non aver trovato una soluzione politica al conflitto e non aver protetto persone innocenti".(ANSAmed).

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