Patroni Griffi, tornare alle udienze

Alla fine dell'emergenza

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 03 LUG - L'emergenza Covid "ci ha catapultati in una nuova dimensione del diritto" e il processo amministrativo "non è rimasto estraneo a questa contingenza, mostrandosi, nella sua valutazione finale, idoneo ad adattarvisi e questo grazie al supporto della telematica". Ma "la fine dell'emergenza deve riportarci tutti al processo in presenza, magari un processo più ordinato, un processo che consenta ad avvocati e giudici di organizzare meglio il loro lavoro".Lo ha affermato il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, in occasione del convegno-assemblea pubblica dell'Unione nazionale avvocati amministrativisti e del congresso degli amministrativisti veneti in corso a Cortina.
    La prova imposta dall'emergenza Covid è stata affrontata "in maniera tutto sommato positiva" grazie "essenzialmente a tre fattori: la flessibilità delle nostre regole processuali che per fortuna è rimasta tale anche dopo l'emanazione del codice del processo; la telematica e il fattore umano, intendendo per questo la capacità e la forza di volontà di voler andare avanti anche sacrificando qualcosa in cui credevamo purché questo sacrificio non fosse troppo".
    Altra cosa è però l'udienza in presenza che , ha detto Patroni Griffi,"consente di rendere vivi il processo e le aule di giustizia che restano e debbono restare luoghi di aggregazione in cui c'è condivisione e in cui veramente il processo diventa comune in senso fisico a giudici e avvocati".
    (ANSA).
   

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