Cene in compagnia ma in sicurezza, otto consigli

Come non perdere il piacere della convivialità

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Chiudi foto Le Cesarine: qui Emanuela a Napoli (ANSA) foto Le Cesarine: qui Emanuela a Napoli

Complice la stagione estiva e il periodo di reclusione forzata del lockdown, siamo molto propensi in questo periodo a dare spazio  anche alla “convivialità”, che ci è mancata durante i mesi di confinamento. Parliamo delle cene tra amici, delle chiacchiere attorno a un tavolo condividendo cibo e un buon bicchiere di vino.
Ma anche adesso che siamo tornati quasi alla normalità pre-Covid, adesso che bar e ristoranti hanno aperto, siamo tutti pronti per tornare nei locali? Nonostante i numeri siano fortunatamente in calo, il virus sembra essere ancora in giro e certamente occorre fare molta attenzione. Non a caso, nelle ultime settimane si è parlato spesso di sindrome della capanna, un modo colloquiale per indicare una difficoltà a tornare a vivere, dopo l’isolamento forzato. Stare rinchiusi in casa in una condizione innaturale, per un periodo così lungo, ha indebolito, dal punto di vista psicologico, molte persone. È una tendenza legata a volte al timore del contagio, altre alla difficoltà di tornare a vivere. Ma anche quando non si presenta questa sindrome, molti sono ancora un po’ restii a tornare alla vita precedente, spesso vissuta in luoghi affollati e caotici.
Come fare allora? Come godere della convivialità, ma in sicurezza? Sarà questa l’estate delle cene in casa? O ancora meglio in giardino e in balcone? Sicuramente sì. Basta rispettare (o far rispettare, se siamo noi ad aprire la casa agli ospiti) alcune semplici regole. Per qualcuno per cui uscire a mangiare era un’abitudine o un appuntamento fisso settimanale, organizzare una cena in casa può sembrare complicato. Non per chi lo fa “da sempre”.
Le Cesarine, le cuoche casalinghe della più importante rete di Home Restaurant d'Italia che aprono le porte della propria casa a viaggiatori provenienti da tutto il mondo hanno ormai riaperto le loro case, balconi e giardini. Ecco allora da loro gli otto suggerimenti per chi vuole organizzare cene in casa:

1. mettere a disposizione degli ospiti subito all’ingresso della casa gel disinfettante e salviette monouso, e piccoli asciugamani in bagno;
2. chiedere agli ospiti di disinfettare le scarpe con apposito prodotto all’arrivo in casa;
3. dove sia possibile allestire una cena all’aperto: balcone, terrazzo o giardino, in soccorso ci viene la bella stagione;
4. apparecchiare la tavola lasciando un metro tra ogni ospite (a meno che non si tratti di congiunti);
5. niente buffet e finger food. Meglio servire a tavola il cibo già impiattato, evitando piatti comuni da cui servirsi, utilizzando posate di servizio, che toccherebbero tutti;
6. servire il pane già tagliato (o usare piccoli panini) in piattini singoli per ogni commensale;
7. scegliere una persona incaricata di servire acqua e vino, così che sia sempre la stessa mano a toccare le bottiglie;
8. se ci si trova in un ambiente chiuso, evitare di puntare il condizionatore direttamente verso la tavola.

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E' morta a 57 anni Kelly Preston, moglie di John Travolta

Il marito: "E' con il cuore molto addolorato che vi informo che la mia bellissima moglie Kelly ha perso la sua battaglia".

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Chiudi Kelly Preston e John Travolta (ANSA) Kelly Preston e John Travolta

L'attrice americana Kelly Preston, che ha recitato in film quali 'Jerry Maguire' e 'Twins', è morta per un cancro all'età di 57 anni. Lo ha annunciato il marito John Travolta.
"E' con un cuore molto addolorato che vi informo che la mia bellissima moglie Kelly ha perso la sua battaglia durata due anni contro il cancro al seno", ha scritto Travolta sulla sua pagina Instagram. 

 
 
 
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It is with a very heavy heart that I inform you that my beautiful wife Kelly has lost her two-year battle with breast cancer. She fought a courageous fight with the love and support of so many. My family and I will forever be grateful to her doctors and nurses at MD Anderson Cancer Center, all the medical centers that have helped, as well as her many friends and loved ones who have been by her side. Kelly’s love and life will always be remembered. I will be taking some time to be there for my children who have lost their mother, so forgive me in advance if you don’t hear from us for a while. But please know that I will feel your outpouring of love in the weeks and months ahead as we heal. All my love, JT

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Travolta e la Preston erano una delle coppie più belle e longeve di Hollywood, erano sposati dal 1991. Questa non è la prima tragedia che colpisce in modo così duro la famiglia Travolta: nel 2009 il primogenito della coppia, Jett che era autistico, è morto a soli 16 anni a causa un attacco epilettico mentre erano in vacanza alle Bahamas. "Kelly ha combattuto coraggiosamente con l'amore e il sostegno di molte persone. Desiderando combattere la sua battaglia in privato, è stata sottoposta a cure mediche da qualche tempo, supportata dalla sua famiglia e dai suoi amici" ha spiegato un rappresentante della famiglia a People. Nata il 13 ottobre 1962 alle Hawaii, Kelly Preston ha studiato teatro all'Università della California del Sud. Era diventata famosa con il suo ruolo nella commedia Twins nel 1988, al fianco di Arnold Schwarzenegger e Danny DeVito. È apparsa in dozzine di film e serie tv durante la sua carriera. Nella commedia romantica Jerry Maguire (1996), in cui recitavano anche Tom Cruise e Renee Zellweger, ha incarnato l'ex fidanzata del personaggio principale.


   

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Aishwarya Rai, la superstar di Bollywood positiva al coronavirus

L'attrice contagiata con tutta la famiglia, compresa la figlia di otto anni

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Chiudi Aishwarya Rai tests positive for Covid-19 (ANSA) Aishwarya Rai tests positive for Covid-19

La superstar di Bollywood ed ex Miss Mondo Aishwarya Rai, è risultata positiva al coronavirus, un giorno dopo l'annuncio del contagio di suo suocero, la leggenda del cinema indiano Amitabh Bachchan. Anche la figlia dell'attrice, Aaradhya. una bambina di otto anni, ha contratto Covid-19, ha reso noto un funzionario parlando sotto anonimato.
Aishwarya Rai è stata incoronata Miss Mondo nel 1984 e ha fatto il suo debutto cinematografico alla fine degli anni '90.
Ha fatto numerose apparizioni sul tappeto rosso del Festival di Cannes, di cui è stata giurata,l diventando uno dei volti più noti di Bollywood fuori dall'India.

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Valentina Sampaio, prima modella trans sulla copertina di Sports Illustrated

"Mi vedono come la persona che sono", ha scritto la brasiliana attivista Lgbtq+1

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Chiudi la sfilata di Victoria's Secret (ANSA) la sfilata di Victoria's Secret

Brasiliana, 23 anni, Valentina Sampaio, è la prima modella transgender scelta da Sports Illustrated per la copertina dell'iconico magazine americano. "Sono emozionata e onorata: mi vedono come la donna e la persona che sono. Voglio che un giorno tutto questo non sia importante, non sia nuovo", ha scritto su Instagram la Sampaio, molto attiva per la lotta dei diritti legati al mondo Lgbtq+, recente ambassador del Pride. "Per il solo fatto di esistere - ha scritto - siamo oggetti di insulti, minacce, reazioni violente". L'unico modo per cambiare le cose è lottare per la dignità e l'inclusione, sostiene sottolineando che il Brasile è un bellissimo paese ma violentissimo, tre volte gli Stati Uniti, contro la comunità transgender.

 
 
 
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Nata trand in uno sperduto villaggio di pescatori nel Brasile del Nord, Sara Sampaio è stata anche la prima modella trans per Victoria's Secret ed è molto impegnata sul tema dell'inclusione nel settore della moda e del beauty. Tra i tetti di cristallo che è riuscita a rompere anche quello di essere, nel 2017 la prima modella trans ad apparire su una copertina di Vogue, sull'edizione di Parigi, in Brasile e in Germania nello stesso anno.

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Estate, per una vita senza zanzare, ecco le 7 piante che devi avere

Dall'erba gatta al geranio le repellenti per allontanarle, da piantare facilmente

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi balconi fioriti con piante anti zanzare tra cui geranio e lavanda (ANSA) balconi fioriti con piante anti zanzare tra cui geranio e lavanda

In questo periodo dell’anno ce lo chiediamo tutti: ma perché esistono le zanzare? Eppure questi insetti parassiti dell’uomo, decisamente fastidiosi, costituiscono la base alimentare di moltissimi animali. Quindi ce le dobbiamo tenere anche se la loro proliferazione non è affatto un buon segno dal punto di vista ecosistemico: vuol dire che trovano pochi predatori sulla loro strada. Per questo, oltre a installare bat box per i pipistrelli, cassette nido per uccelli insettivori o nel giardino ospitare anfibi come rospi o rane, è bene, sottolinea la Coldiretti, munirsi di piante repellenti per questi animaletti molesti preferendole decisamente ai prodotti chimici che non fanno bene a noi e neppure all'ambiente.
Su balconi e terrazzi e nei giardini possiamo coltivare facilmente alcune specie davvero utili. Il geranio è famoso per il suo potere repellente, così come la citronella o la lavanda. Inaspettatamente pure l’erba gatta è un potentissimo antizanzare, tanto da risultare dieci volte più efficace rispetto ai repellenti chimici ricchi di dietiltoluamide (DEET). Anche l’olio essenziale ricavato da questa pianta ci può venire in soccorso per la prevenzione dalle punture d’insetto.
Una citazione a parte merita la calendula ricca di piretro. Può esser facilmente seminata in piena terra ai bordi dei cespugli, oppure coltivata in vasi, che possono esser posti sui davanzali o vicino all’ingresso di casa. È ottima anche nell’orto sinergico accoppiata a diverse piante come pomodori e zucchine. Lo stesso succede con il Tagetes, splendida pianta ornamentale. Infine la verbena odorosa, pianta che predilige inverni miti ed è un’efficace repellente contro gli insetti, tanto che dalla distillazione delle foglie e delle sommità fiorite si ricava un olio essenziale dall’alto potere insettifugo.

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Da Berluti Van Assche stampa le ceramiche di Rochefort

Vulcani e piante esotiche hanno ispirato il direttore creativo

Lifestyle Moda
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Per la collezione maschile S/S 2021, Berluti si adatta ai cambiamenti di questo momento storico con un ampio progetto con il ceramista Brian Rochefort per la sua prima collaborazione creativa con il ready-to-wear. Riconoscendo i valori di una nuova era, il direttore creativo di BerlutiKris Van Assche abbraccia il desiderio di armonia in una collezione di capi creata con lo scultore americano. Fedeli al loro concepimento - un progetto digitale tra la casa del designer a Parigi e lo studio di Brian Rochefort a Los Angeles - i dietro-le-quinte della collaborazione vengono mostrate in anteprima in un video tra i due collaboratori, presentato online alla Digital Paris Fashion Week. Il film può essere visto su YouTube.com/Berluti.
    Capi e accessori, che saranno svelati e disponibili negli store a gennaio 2021- si sviluppano in base ai nuovi codici estetici stabiliti da Berluti sotto la direzione creativa di Kris Van Assche. Appassionato collezionista di ceramiche, il designer ha una visione riferita a tessuti e ai colori dell'arte della ceramica. Questo, a sua volta, delinea un naturale parallelismo tra le tecniche a patina praticate dagli artigiani di Berluti in Italia. Nell'oeuvre di Brian Rochefort - una forza sperimentale progressiva nell'arena dell'arte ceramista - Kris Van Assche ha identificato un filo conduttore con il dialogo sartoriale tra tradizione e cambiamento rappresentato da Berluti. Ispirato dai vulcani e da piante esotiche, l'esuberante firma dell'artista si fonde intuitivamente con il linguaggio dei tessuti naturali e del colore utilizzati dalla casa di moda.
    (ANSA).
   

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L'uomo Louis Vuitton è un cartoon di Virgil Abloh

Film d'animazione per le sfilate web di Parigi, poi live il 6 agosto a Shangai

Lifestyle Moda
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Un corto animato firmato dal direttore creativo della linea uomo Virgil Abloh, intitolato "The adventures of Zoooom with friends" e mandato online sulla piattaforma della Digital Paris Fashion Week maschile, ha contrassegnato la partecipazione della maison Louis Vuitton alla rassegna parigina, preludio della sfilata che si terrà il 6 agosto a Shanghai.
    La storia del cartoon vede sullo sfondo di Parigi una folle squadra di personaggi, draghetti, dinosauri, eccetera. Zoooom with friends, li chiamavano, perché Zoooom era la loro guida. In cinque giorni i coloratissimi furfanti travolgono i saloni dorati della città, si scatenano da Louis Vuitton e navigano lungo la Senna lasciando dietro di loro una traccia arcobaleno che trafigge il cielo di Parigi. Sacrebleu! grida la gente di Parigi su come quella brigata di matti sta capovolgendo le tradizioni, dipingendo la città e i palazzi sacri di Asnières.
    Ma presto la paura si trasforma in affetto, perché per quanto questi personaggi siano insoliti, portano con loro buone intenzioni. Nella secolare Città delle Luci, sconosciuta ai ribelli, i colorati personaggi caricarono i loro bauli Vuitton ornati dalle migliori rifiniture, salgono a bordo di una chiatta navigando verso il sole, che sorge sempre a Oriente. E quando se ne vanno, Parigi si sente un po' vuota. Dove sono andati? Torneranno? Certo ma prima devono però fare un viaggio. Questo è stato solo il primo capitolo.
    The adventures of Zoooom with friends è diretto da Virgil Abloh. Direttore dell'animazione è Reggie Know. Musica composta, arrangiata, eseguita e prodotta da The Sa-Ra Creative Partners (Taz Arnold, Shafiq Husayn e Om'Mas Keith). Nel film-cartoon appaiono gli attori Stephen Thundercat Bruner, Terrace Martine e Kamasi Washington. Direzione musicale di Benji B. e Virgil Abloh. (ANSA).
   

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Moda e auto di lusso, riapre Waterfront Costa Smeralda

Sabato 11 inaugurazione al Molo vecchio di Porto Cervo

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Le grandi firme internazionali della moda, del design e dell'arte riaprono la stagione delle vacanze di lusso a Porto Cervo.
    Sabato 11 luglio, il Waterfront Costa Smeralda riaccende il palcoscenico affacciato sul molo del Porto vecchio, tra yacht esclusivi e un panorama da sogno. Nella passerella lungo i "con-temporary store" del villaggio, si potranno ammirare le concept car di Ares Design che presenterà alcuni tra i suoi esemplari più originali.
    Tra le griffe più rinomate ci sono Bmw con la derivazione sportiva del lusso rappresentata dalla sua serie 8 Cabrio e Jaguar Land Rover con i suoi modelli più prestigiosi. Per la nautica sarà il fascino intramontabile di Riva a coniugare tecnologia, tradizione ed eleganza, e San Lorenzo con le sue sperimentazioni di design asimmetrico che hanno conquistato più volte l'ADI Design Index.
    Deodato Arte quest'anno avrà a disposizione anche un palcoscenico all'esterno, dove organizzare performance live, presentazioni ed esposizioni dei rappresentanti più quotati dell'arte contemporanea mondiale, impreziosite quest'anno da capolavori dei maestri veneziani Tiziano, Canaletto e Tintoretto. Al Waterfront Costa Smeralda, la cui gestione è stata affidata anche quest'annno da Smeralda Holding a Filmmaster Events, sarà presente anche il Comune di Arzachena con il suo Pod in cui racconterà la varietà dell'offerta turistica del comprensorio: non solo mare e spiagge ma anche tradizioni e cultura millenarie. Per rispondere all'esigenza di sicurezza dettata dall'emergenza covid19, la Nikki Beach Lounge disporrà di una zona salotto più estesa per consentire un distanziamento ottimale alla propria clientela e mantenere intatto il richiamo delle serate di Porto Cervo, con Dj set internazionali. (ANSA).
   

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"Il principe Alberto di Monaco è padre di mia figlia, la riconosca"

34enne brasiliana cita il reale in tribunale

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Chiudi 'IL PRINCIPE DI MONACO E' IL PADRE DI MIA FIGLIA' (ANSA) 'IL PRINCIPE DI MONACO E' IL PADRE DI MIA FIGLIA'

Ha nascosto per quindici anni l'identità del padre alla figlia, fino a quando le sue domande sono diventate talmente insistenti da costringerla a rompere il silenzio. E a citare in giudizio, per il riconoscimento della paternità, il principe Alberto di Monaco. "E' stata una scelta sofferta, ma desidero dare a mia figlia la sua identità: dopo quindici anni di silenzio meritava la verità", spiega la donna, una 34enne di origini brasiliane residente nelle Marche, che ha chiesto di rimanere anonima per tutelare la figlia.
    "Quando ho incontrato il principe avevo 19 anni e non sapevo chi fosse", racconta questa madre, che all'epoca lavorava in uno dei più noti locali di Rio De Janeiro. E' lì che sostiene di aver conosciuto un "uomo misterioso", poi rivelatosi essere il reale. L'amore, sostiene, è stato immediato: un colpo di fulmine, diventato ben presto una relazione, trascorsa per la maggior parte in un lungo viaggio in giro per l'Europa.
    La relazione tra la donna e Alberto di Monaco, secondo quanto riportato nella citazione depositata oggi dal suo avvocato Erich Grimaldi, risalirebbe al 2004, quando il principe di Monaco sarebbe partito alla volta del Brasile. "Dopo aver conosciuto Alberto Grimaldi in un noto locale in Brasile", si legge nell'atto, la donna lo avrebbe accompagnato "in un viaggio di piacere". La donna avrebbe poi comunicato al "facoltoso uomo d'affari", che lei ignorava essere il principe di Monaco, la gravidanza e successivamente la nascita della piccola. A quel punto, si legge nelle carte, lui "interrompeva ogni contatto".
    "Ho deciso di dare alla luce la mia bambina nonostante lui ad un certo punto sia sparito. Quando poi mi sono trasferita in Italia, e ho scoperto la sua vera identità, è stato uno shock", è la versione della 34enne, che soltanto ora ha deciso di imboccare la strada delle carte bollate per dare un padre alla figlia. "La privazione della figura paterna che il padre infligge alla minore - scrive l'avvocato nella citazione - il disinteresse mostrato dal genitore nei confronti della figlia naturale, integra la violazione degli obblighi di mantenimento e istruzione ed educazione della prole, determinando la lesione dei rapporti derivanti dalla filiazione, in questo caso ancor più rilevanti, attesa la negazione di una qualità della vita propria della figlia di un principe".
    Il documento inviato a Monaco, secondo l'avvocato della donna, è necessario per chiedere il test del dna e perché "il mancato riconoscimento ha provocato molta profonda sofferenza alla fanciulla, che merita di essere riconosciuta e tutelata", motivo per cui la 34 enne ha deciso di ricorrere al Tribunale, "dopo aver tentato invano una bonaria conciliazione con la famiglia Grimaldi".

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Ai funerali di Vera Lynn, tornano a volare gli Spitfire

Omaggio aereo per esequie ufficiali icona canzoni di guerra

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Chiudi Dame Vera Lynn Funeral (ANSA) Dame Vera Lynn Funeral

Una processione di popolo e un sorvolo di vecchi aerei ricopertisi di gloria contro la Germania nazista nei cieli della Battaglia d'Inghilterra hanno suggellato oggi nell'East Sussex il funerale di Vera Lynn: leggenda della canzone britannica e simbolo sorridente quanto inossidabile d'incoraggiamento alla gente britannica al tempo della Seconda guerra mondiale, morta il 18 giugno a 103 anni nel cordoglio dell'intero Regno Unito, dalla regina in giù.
    La voce di 'We'll meet again' (Ci incontreremo ancora) - brano bellico celeberrimo, struggente eppure ottimista, tornato in voga come colonna sonora del Regno anche in questi mesi di coronavirus e di lockdown tanto da essere evocato dalla stessa Elisabetta II a mo' di sprone in un messaggio alla nazione - ha ricevuto l'estremo saluto in grande stile ora che le restrizioni della pandemia si sono allentate. Le esequie si sono tenute a Ditchling, dove dame Vera si era ritirata nel verde del sud dell'Inghilterra e dove è spirata, dopo aver fatto beneficenza sino all'ultimo. La sua più recente apparizione in video era stata registrata a fine marzo per sollecitare di nuovo i connazionali a non abbattersi, stavolta di fronte al Covid-19.
    A margine delle esequie, il sorriso iconico di Vera Lynn e il testo di We'll Meet Again sono stati proiettati sulle Bianche Scogliere di Dover (da lei pure cantate in un altro motivo di successo): visibili dalla costa, da varie imbarcazioni in navigazione nella Manica e da aerei in volo nella zona. (ANSA).
   

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Chi ama la bicicletta la ama sempre, in città e in vacanza

Mai come ora la bici gode del favore degli italiani, prima indagine nazionale

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Chiudi Bici e cargo, courtesy Fiab (ANSA) Bici e cargo, courtesy Fiab

Mai come ora, inoltre, la bicicletta gode del favore degli italiani che la preferiscono per gli spostamenti in ambito urbano e nel tempo libero: un mezzo in grado garantire, in modo naturale, il distanziamento sociale richiesto. E con il bonus degli ultimi decreti governativi è soldout nei negozi per l'acquisto di nuove bici.
La gamma a disposizione negli ultimi anni si è notevolmente ampliata: alle bici classiche o alle mountain bike si sono associate bici con pedalata assistita, bici pieghevoli, bici cargo per trasportare anche i figli oltre che la spesa e le veloplus, le bici per le persone con disabilità che ormai esistono anche in versione tandem e persino per il trasporto di carrozzine disabili.
Alle bici si affiancano anche monopattini e scooter elettrici, di proprietà o a noleggio. Tra gli effetti collaterali del lockdown c'è anche una maggiore propensione all'uso di questi mezzi, anche a micromobilità elettrica, che ormai vediamo sempre più nelle nostre strade...e in quelle delle vacanze. Chi ama la bicicletta infatti la ama sempre: per gli spostamenti quotidiani, in particolare nei tragitti casa-lavoro, e per le ferie, infatti trascorre vacanze in bici piuttosto lunghe (oltre le 6 notti per il 50% del campione) e, nel 43% dei casi, ha l'abitudine di andare anche all'estero, soprattutto nei Paesi confinanti con l'Italia, ove il connubio tra bicicletta e vacanza è ormai consolidato. È quanto emerge dall'Indagine nazionale sul cicloturismo realizzata dall'Università dell'Insubria (e più precisamente da un gruppo di economisti dei trasporti coordinato da Elena Maggi, delegata del rettore Angelo Tagliabue per lo sviluppo sostenibile e mobility manager dell'ateneo), in collaborazione con FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, e condotta per la prima volta con un campione di 940 cicloturisti italiani, persone che scelgono la bicicletta per i propri viaggi in Italia e in Europa. Con una crescita rapida e costante negli ultimi anni, il cicloturismo è capace di coniugare sviluppo economico e qualità dell'ambiente e della vita, secondo un approccio sostenibile aderente ai principi dell'Agenda ONU 2030. Mai come ora, inoltre, la bicicletta gode del favore degli italiani che la preferiscono per gli spostamenti in ambito urbano e nel tempo libero: un mezzo in grado garantire, in modo naturale, il distanziamento sociale richiesto.

L'indagine ha dato voce a chi viaggia in bicicletta fornendo, in primis, una panoramica sui fattori più importanti per lo sviluppo del cicloturismo: traffico controllato su strade condivise con veicoli a motore, un'adeguata segnaletica lungo gli itinerari e la disponibilità di informazioni dettagliate sui percorsi ciclabili, sono aspetti molto rilevanti. Condizioni favorevoli per agevolare la scelta di una vacanza sulle due ruote sono anche la sicurezza e la cura dei percorsi, la facilità di accesso a strutture alberghiere per cicloturisti e la disponibilità di servizi di prevenzione del furto come ciclo-parcheggi custoditi.

Indagando poi attraverso le cycling holidays effettuate dal campione in Italia e all'estero dal 2017 in poi, la ricerca la messo in luce la rilevanza di diversi elementi nella scelta di destinazioni, percorsi e strutture ricettive.
Ecco che le esperienze di turismo in bicicletta sono vissute principalmente in coppia (28%) o con gli amici (23%), le tappe giornaliere sono per il 70% tra i 50 e i 70 km e la durata media della vacanza sulle due ruote è di 5 notti (il 50% fa viaggi con più di 6 pernottamenti), con predilezione per sistemazioni in bed&breakfast in Italia (48%) e in hotel all'estero (39,4%).

In merito alla soddisfazione dei servizi di ricettività, dove le attenzioni alle necessità primarie dei viaggiatori con bici al seguito sono sempre presenti (ricovero per riporre le bici, officina attrezzata, lavanderia), si nota che le strutture italiane puntano al benessere della persona con servizi dedicati, come ristorazione attenta a livello nutrizionale, assistenza medica e fisioterapica, strutture per il relax (SPA, massaggi) e per lo sport (palestra, piscina); mentre quelle all'estero mettono al centro la bicicletta e i servizi informativi connessi agli itinerari.

Il 43% delle esperienze di viaggio in bicicletta raccontate dagli intervistati si sono svolte all'estero: Austria, Germania e Francia sono i paesi europei con il maggior numero di visite, sia per la vicinanza con l'Italia, sia per la presenza di percorsi cicloturistici conosciuti e ben organizzati, che offrono anche tappe culturali nelle città attraversate. La predilezione per chi pedala invece nel Bel Paese (il 57%) è per le regioni del Nord-Est (38%, trainate da Veneto e Trentino Alto Adige), seguite dal Nord-Ovest (27%) e dal Centro (20%), in particolare la Toscana.

Le esperienze di viaggio dei cicloturisti italiani sono mediamente soddisfacenti, anche se nel complesso la vacanza all'estero viene percepita più appetibile per la migliore accessibilità ad un'ampia offerta di servizi dedicati alla bicicletta e al suo utilizzo e per l'impatto positivo che il cicloturismo genera sul territorio.
Chi ha fatto una vacanza in bicicletta si dichiara propenso a ripeterla, con preferenza per tornare a pedalare all'estero coinvolgendo anche amici e conoscenti.

Estremamente interessante il dato sui mezzi di trasporto utilizzati in Italia per raggiungere il luogo della vacanza: se il 30% del campione si muove unicamente la bicicletta partendo da casa, ben il 32% usa il treno in abbinamento alla bici. "Il binomio treno+bici si rivela ancora una volta un elemento fondamentale per la crescita del cicloturismo nel nostro Paese e conferma le scelte virtuose e vincenti fatte da alcuni territori, come il Nord Est, dove gli investimenti in infrastrutture per la ciclabilità sono stati accompagnati da iniziative e servizi di intermodalità per i viaggiatori in bicicletta", commenta Antonio Dalla Venezia, coordinatore regionale di FIAB Veneto e presidente del comitato tecnico scientifico di Bicitalia, la rete ciclabile nazionale mappata da FIAB e collegata alla rete europea Eurovelo.

La spesa media giornaliera del cicloturista è di 65 euro, in linea con quanto indicato anche nelle statistiche continentali di ECF-European Cyclist' Federation e sullo stesso livello di altri profili di viaggiatori. Anzi, a fronte di servizi di qualità, il cicloturista si rivela disposto a spendere anche di più.

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Allenarsi on line, cresce il trend del coaching a distanza, resterà abitudine post Covid

Ibrahimovic e Diletta Aleotta brand ambassador Buddyfit, nuova app gratuita

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Chiudi Workout on line foto iStock. (ANSA) Workout on line foto iStock.

Durante il lockdown anche chi non lo considerava favorevolmente si è dovuto ricredere (anche perchè non c'era altra scelta), sull' allenamento fitness a casa. Il workout da soli o teleguidati ha rappresentato prassi della quarantena: palestre e circoli sportivi, associazioni, influencer, trainer nei mesi di quarantena hanno messo a disposizioni lezioni on line ed allenarsi così, in collegamento zoom o youtube o da qualunque altra piattaforma è diventato  un'abitudine.
Secondo gli osservatori sarà una di quelle 'comodità' che non finiranno nei prossimi mesi, tutt'altro. “Gli ultimi eventi hanno rivoluzionato completamente l’industria del fitness - osserva Giovanni Ciferri CEO di Buddyfit, una nuova applicazione gratuita per consentire alle persone di allenarsi in qualsiasi luogo con il supporto di un personal trainer. Workout personalizzati o allenamenti in diretta - ed oggi le esigenze delle persone sono cambiate. Dopo aver sperimentato la possibilità di allenarsi anche a casa, le persone ricercano la flessibilità di potersi allenare dove vogliono e quando vogliono abbinando alla palestra il lavoro a casa".
Zlatan Ibrahimovic Global è il Brand Ambassador di Buddyfit e Diletta Leotta, Brand Ambassador per l’Italia. Ci si allena in diretta con il proprio trainer in video, oppure seguendo un workout personalizzato sui propri obiettivi, senza i vincoli di tempo e luogo. 
Il mercato del fitness online è in crescita: già oggi oltre 100 tra i migliori personal trainer in Italia e più di 3.000 persone utilizzano l’app ogni mese per ogni specialità dall’allenamento funzionale alla palestra, dal Pilates allo Yoga, passando per il Calisthenics e gli allenamenti posturali.
Dopo il mercato della ristorazione, rivoluzionato dalle piattaforme di delivery, anche il mercato del fitness si accinge dunque ad entrare nell’era digitale. Arriva così dagli Stati Uniti il trend del coaching online favorito dalle nuove abitudini nate con la pandemia.

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Moda: al via la Parigi Fashion Week Men's online

Sono 68 marchi, fino al 13/7, assenti Valentino e Givenchy

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Calato il sipario sulle sfilate Haute Couture a Parigi, fino al 13 luglio i riflettori sono puntati sulla Fashion Week maschile con le proposte in formato digitale della Chambre Syndicale de la Mode. Le sfilate di Parigi dedicate alle collezioni uomo primavera estate 2021 sono 5 giornate di eventi virtuali, che rimpiazzano la settimana della moda maschile fisica annullata a fine marzo scorso (23-28 giugno). Come per la settimana dell'Alta Moda, la Chambre Syndicale de la Mode Masculine ha preferito non cancellare la rassegna in programma, ma piuttosto spostarla online. La maggior parte dei brand partecipa con video, film, clip backstage e altri eventi a metà tra eventi fisici e virtuali. Ciascuna maison presenta la propria collezione sulla piattaforma dedicata online.
    Il calendario ufficiale della Paris Fashion Week 2020 Men's online conta 68 marchi. Apre JW Anderson, reduce dalla presentazione virtuale della Cruise 2021, che replicherà con un video per spiegare l'ispirazione della sua collezione uomo. Poi Oteyza e chiude Berluti. Il 10 luglio protagonista Louis Vuitton: Virgil Abloh presenterà il fashion film animato, Message in a bottle, preludio della collezione uomo che sarà svelata con uno show fisico il 6 agosto a Shanghai (il primo di un nuovo format di sfilate itineranti). In giornata, anche Dries Van Noten. Sabato 11 luglio è la volta di Balmain Homme e Olivier Rousteing con un'anticipazione virtuale di ciò che vedremo a Parigi a settembre. Domenica 12 luglio toccherà a Loewe ed Hermès, che presenterà un video realizzato con l'artista Cyril Teste. L'ultimo giorno il 13 luglio, si aprirà con Lanvin che presenterà una collezione ridotta a 30 look, seguirà Dunhill, novello membro della Chambre Syndicale. Dior Homme svelerà la sua collezione uomo alle 14.30, Thom Browne alle 15. Assente Valentino che non prenderà parte alla fashion week maschile digitale di luglio, ma allestirà uno show co-ed a settembre dedicato alle proposte S/S 2021.Mancano all'appello anche Comme des Garçons Homme Plus e Junya Watanabe, che sveleranno le proprie collezioni a Tokyo, a fine luglio. Mancano all'appello anche Givenchy, Acne Studios e Ami. (ANSA).
   

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Chiara Ferragni canta con Baby k, ma musica la lascio a Fedez

Influencer debutta in videoclip per spot Pantene

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Chiudi Debutto musicale per Ferragni, ora un po' di spensieratezza (ANSA) Debutto musicale per Ferragni, ora un po' di spensieratezza

I fans e i followers della coppia Ferragni-Fedez si sono presto scatenati."Ma cosa fate, avete invertito i ruoli? - hanno scritto con un pizzico di ironia sul web - Adesso Chiara canta e Fedez fa l'influencer". "Ma no - replica sorridente l'imprenditrice - Io per cantare sono negata.
    Certo, mi piace, mi piacerebbe, e se avessi avuto una bella voce avrei già cercato di intraprendere una carriera musicale, ma non sono proprio dotata, la musica fa parte del business di Fedez, che adesso fa anche l'imprenditore digitale: credo sia meglio essere dei personaggi poliedrici e puntare su tante cose diverse".
    Ad offrirle lo spunto per un "mini-debutto musicale", come lo ha definito, è stata una delle sue attività, quella di testimonial della Pantene. Il brand di prodotti per capelli che usa la lunga chioma di Chiara in pubblicità da 5 anni, ha infatti 'arruolato' un'altra bionda, Baby K (pseudonimo di Claudia Judith Nahum), e dalla collaborazione è nato un nuovo spot sulla traccia musicale dell'ultimo disco della cantante rapper, 'Non mi basta più'.
    Oggi, in contemporanea alla presentazione a Milano del progetto comunicativo dell'azienda, è uscito il videoclip della canzone, protagonista la stessa Ferragni. "Mi piaceva l'idea di fare parte di questo canzone, ma non sapendo proprio cantare - ha raccontato Chiara - ho chiesto di trovarmi delle parti in cui potessi parlare, ma Claudia mi ha riposto che avrebbe scritto qualcosa in cui sarei riuscita un po' a cantare, un po' a gridare. Alla fine siamo andati in studio e grazie anche alle coreografie è venuto fuori questo risultato, secondo me una bomba, anche se il merito è tutto suo".
    Genere spy story, nel video le due bionde amiche sembra stiano architettando chissà cosa ma in realtà sognano solo una vacanza dopo il lungo e buio periodo dell'emergenza sanitaria.
    "Questo disco è stato pensato proprio in quei mesi - ha raccontato la rapper 37/enne - e non è stato facile in quel momento pensare a momenti di felicità e leggerezza, ma è proprio questo che vogliamo trasmettere adesso, tornare a vivere".
    "Credo proprio che dopo quello che abbiamo passato adesso ci vuole un po' di spensieratezza - ha aggiunto Chiara - Io certo anche questa situazione l'ho vissuta da privilegiata, sono stata con mio marito, ho potuto passare molto più tempo con mio figlio, siamo stati tutti bene, nessuno ha perso il lavoro, ma sono sicura che tutto questo sia stato molto più difficile per altre persone, mentre io ho cercato di prendere il bello e penso di aver imparato tante lezioni. Spero che questa cosa negativa per tutti abbia insegnato a tanti cose che in futuro potranno essere utili". 
   

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Stefano Ricci, collezione P/E 21 omaggia Firenze

'Non parliamo cifre, si prevede graduale recupero 2/o semestre'

Lifestyle Moda
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Stefano Ricci riparte da Firenze, con un nuovo capitolo narrativo dedicato al capoluogo toscano che accompagna il lancio della collezione primavera/estate 2021.
    'Firenze, la Grande' è il titolo della nuova campagna, chiaro richiamo alle radici, segno della nuova rotta per superare "un momento particolarmente complesso come quello attuale. Dopo aver chiuso il 2019 a 148,3 milioni in linea con le previsioni, con un Ebitda a 26,2, l'inizio del 2020 è sicuramente segnato dal lockdown globale'', spiega Niccolò Ricci, ceo dell'azienda.
    ''Non parliamo di cifre, in assenza di certezze sulla fine della pandemia, ma prevediamo un graduale recupero nel secondo semestre dopo i primi segnali incoraggianti registrati nel mese di giugno. - continua Ricci - . Una riflessione che ci spinge a continuare a investire per andare incontro alle esigenze dei mercati internazionali e assicurare la qualità assoluta.
    Ripartire da Firenze vuole essere un messaggio di vera rinascita che trae ispirazione dalla storia e dalla forza che questa città ha sempre saputo esprimere".
    Così la collezione rende omaggio alla Fontana delle Rampe di Giuseppe Poggi e la campagna ha per scenari alberghi di lusso della città. ''E' proprio grazie ai grandi viaggiatori che Firenze diventa meta non solo di Grand Tour, ma di dialogo tra stili ed eleganze esotiche - spiega il direttore creativo Filippo Ricci -. Così abbiamo immaginato un viaggiatore contemporaneo che vive nell'hotellerie di lusso, interpretando il tempo della chiusura come un momento per ripensare la bellezza". (ANSA).
   

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Capelli estate 2020... tutti i segreti per non sbagliare

I consigli arrivano da Serena Porcelli, una parrucchiera e hairtherapist

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi Serena Porcelli, parrucchiera e hair therapist (ANSA) Serena Porcelli, parrucchiera e hair therapist

I capelli che capriccio, ecco tutti i segreti per non sbagliare. I consigli arrivano da Serena Porcelli, una parrucchiera e hairtherapist, che nel 2018 crea “La Sciampista” un brand di prodotti, un temporary shop che offre trattamenti e consulenza personalizzate e una pagina Instagram con più di 40 mila follower. E ora un libro, “La Sciampista” edito da Rizzoli. Tra i temi trattati Hair therapy, prima, durante e dopo lo shampoo, tutto quello che devi sapere per avere capelli bellissimi!.
Quando lavarli? “È consigliabile  - dice Serena - lavare i capelli all’esigenza, non esiste un numero preciso di volte, i capelli si possono anche lavare tutti i giorni  per intenderci, soprattutto se come in questo periodo la sudorazione aumenta o se vi è per ovvie ragioni una maggiore  produzione di sebo”. Perchè cadono i capelli? “I capelli – spiega  - possono cadere per ragioni che variano da: motivi stagionali come il normale cambiamento fisiologico, ma sono anche spesso la causa di problematiche organiche o psichiche, la perdita dunque potrà essere momentanea (ad esempio allattamento) o permanente qualora si verificasse una situazione patologica (ad esempio alopecia). Resta il fatto che una perdita giornaliera è assolutamente normale di regola si perdono circa 100 capelli al giorno, teniamone conto prima di allarmarci”. E arriviamo a un punto chiave. 
Come fare lo shampoo?: “Una regola fondamentale  - sottolinea Serena -  è quella di NON pettinare mai i capelli da bagnati, in questa fase il capello è più fragile, potrebbe essere facilmente danneggiato. Da asciutti invece meglio prediligere sempre spazzole in legno o spazzole in setole vegetali. Per poter scegliere il prodotto adatto a se bisogna prima di tutto sapere individuare le caratteristiche del proprio capello: tipologia, consistenza, porosità. In questo caso sono certa che affidarsi ad un professionista, sarà uno step fondamentale.
Serena Porcelli, io parrucchiera e hair therapist

Quali sono i  'trucchi' per asciugare al meglio e senza danni i capelli ricci o lisci? “Per preservare i capelli io consiglio sempre di eliminare il beccuccio del phon, in questo modo l’aria si disperderà meglio senza concentrarsi troppo sulla cuticola, così da evitare danni alla struttura del capello. Se si hanno lisci si all’asciugatura dall’alto eseguita usando le mani come pettini, più difficile se i capelli tendono ad essere particolarmente crespi, esige il diffusore invece il capello riccio. Mai dimenticarsi il termoprotettore, che filmando la cuticola agisce come uno schermo. No all’asciugatura a testa in giù, le squame si aprirebbero e l’effetto è subito di un capello elettrizzato e arrabbiato”.
Sfatiamo i falsi miti:  "la spuntatina che rinforza il capello o che lo fa crescere più velocemente, quella è una storica. I capelli non crescono nella parte finale, ma sotto la pelle, dove risiede la parte viva. Anche il capello che può essere ricostruito, niente di più falso. Il capello non può essere ricostruito perché fondamentalmente parliamo di cellule morte. La parte esterna che noi vediamo non è più vivente. 'Il capello respira', no, il capello non respira assolutamente".

“Hair Therapy  - conclude Serena - è un percorso passo dopo passo per diventare un po' Sciampiste e riuscire con pochi e semplici accorgimenti ad amare un po' di più i propri  capelli e ad amare alla fine un po' di più anche noi stesse.” Ma leggendolo con attenzione questo libro scoprirete che Hair Therapy è molto di più, oltre a rappresentare un vero scrigno di consigli da cui attingere, rappresenta la meta di una giovane donna che non ha mai smesso di inseguire i propri sogni. Serena Porcelli è l’esempio di come perseguire i propri obiettivi, con tenacia e un pizzico di follia regala sempre traguardi inaspettati.

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Viktor & Rolf l'abito da casa in versione couture

Online 9 outfit che rileggono vestaglie, accappatoi, sottovesti

Lifestyle Moda
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 Con la loro Haute Couture, F/W 2020, presentata in digitale sulla piattaforma della Fédération de la Haute Couture et de la Moda francese, Viktor & Rolf, hanno sottolineato la straordinaria epoca di cambiamentI che stiamo vivendo, rileggendo tre capisaldi dell'abito da casa: la vestaglia, l'accappatoio, la sottoveste. Il tutto riassunto in 9 outfit raggruppati in blocchi di tre capi che sfilano nel video descritti da una voce maschile fuoricampo, come si faceva un tempo. Diretto da Marijke Aerden e narrato da Mika, il film è stato girato al Waldorf Astoria di Amsterdam. L'animazione di 'Change' è stata realizzata dallo Studio Maan Bijster.
Concetto e testo a cura di Viktor&Rolf. Il primo di tre look che incarna un sentimento di tristezza e rabbia, familiare a molti in questi giorni, è una chemise da casa in raso blu scuro. Il taglio impero e la scollatura dell'abito abbracciano delicatamente il busto, lasciando spazio a un orlo fluido. Intricate applicazioni in pizzo creano un motivo a forma di nuvole cariche di pioggia, simbolo dell'oscurità nell'aria nei giorni di isolamento. Il look successivo è pensato per essere indossato solo in casa, é in ciniglia grigio scuro ed è ispirato dalla vestaglia da uomo, ma ha caratteristiche interessanti come i polsini e collo ampi in raso trapuntato e bordo a treccia. Un fiocco elaborato lo definisce come una creazione in pieno stile Viktor&Rolf. Le maniche lunghe e morbide accentuano la gravitas del momento. Per l'apparizione finale in questa panoplia dell'oscurità ecco un maestoso cappotto in ecopelle. Ci sono molti motivi per cui essere arrabbiati e questo capo comunica la sensazione. Il volume sorprendente e il motivo a cono impressioneranno vogliono far sentire al sicuro. A proposito, la mascherina facciale ha ottenuto il successo mondiale diventando il nuovo accessorio intelligente della stagione. Nel secondo blocco la confusione si percepisce già dalla spalla della camicia da notte. Giocando con l'effetto vedo/non vedo, questo primo look è un abito monospalla in raso sintetico color rosa pallido, decorato maniacalmente con un motivo a pois di emoji contraddittorie, ognuna delle quali simboleggia uno stato d'animo. Un vortice di emozioni è realizzato con inserti di pizzo giallo e delicato raso. La morbidezza pelosa del cappotto accappatoio è giustapposta all'asimmetria nervosa del suo design. Le fasce diagonali attraversano corpo e impigliano una delle braccia. Una sequenza di fiocchi tenta di attenuare l'effetto di soffocamento enfatizzato dalla combinazione di colori svogliati come rosa pallido e giallo canarino. Un cappotto massimalista dal taglio asimmetrico realizzato in ecopelle rosa e gialla con accenni glitter completa questo mini guardaroba. Il suo generoso volume "garantisce" di rimanere nella tua zona sicura mentre ti avventuri nel mondo, creando distanza. La decorazione astratta di buchi e tunnel è allo stesso tempo inavvicinabile e attraente, l'effetto è enfatizzato dal mix cromatico di rosa e giallo. Gli ultimi tre look sono ispirati all'amore con la sua vorticosa abbondanza di cuori rossi, bianchi e neri. Le applicazioni di pizzo sono qui usate per ottenere l'effetto opposto: la malinconia diventa serenità. Il cambiamento è necessario. Se solo potessimo cambiarci facilmente come facciamo con i nostri abiti, chi non sceglierebbe l'amore? Perché l'amore vince su tutto, anche sul virus del razzismo. Lo splendido cappotto finale presenta il simbolo del cuore che mostra l'unità. Messaggio: "Tutti meritiamo di essere amati, indipendentemente da età, colore, genere, razza, religione o sessualità. Il distanziamento sociale non è mai stato così dolce in questo manteau bianco in ecopelle, decorato con dozzine di cuori scintillanti"

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L'alta moda di Valentino a Parigi è un video in attesa della sfilata di Roma

Chiude la settimana digital la visione di grazia e luce di Piccioli. Ill 21 luglio evento a Cinecittà

Lifestyle Moda
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Una figura femminile dalle forme quasi liquide, inconsistenti, danza sulle note di una musica dai suoni ultraterreni, librandosi nell'aria e volteggiando nel suo abito-bozzolo, diafano e trasparente: è il video teaser di Nick Knight realizzato per Valentino, trasmesso sulla piattaforma digitale della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, nell'ambito della prima Digital Fashion Week parigina che termina oggi, anticipazione della sfilata di Valentino haute couture che si terrà a Roma, a Cinecittà il 21 luglio prossimo.
"La nostra fonte d' ispirazione è stata Loie Fuller- rivela Knight - incredibile pioniera della danza moderna, che ha influenzato il movimento Art Noveau, che a sua volta si riflette nella libertà, eleganza e grazia di questa collezione di Pierpaolo per Valentino. Pierpaolo ed io volevamo creare un Rinascimento della moda, totalmente liberi di parlare un linguaggio basato sulla bellezza e la fantasia". Il breve seppur intenso filmato ha rappresentato per Valentino, un'anticipazione della collezione Haute Couture FW 20-21 e della Live Perfomance che si terrà, come già scritto dall'ANSA, a Cinecittà, il prossimo 21 luglio, a porte chiuse e in presenza di un pubblico ristretto. Una scelta che dimostra- sottolinea l'ufficio stampa della maison - "quanto la Valentino e Pierpaolo Piccioli abbiano a cuore il benessere delle sarte e di tutti i team. La presentazione della collezione Haute Couture FW 20-21 è stata infatti posticipata al prossimo 21 luglio, perché l'attività degli Atelier ha subito rallentamenti. Inoltre, il pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza e le restrizioni Covid, hanno impedito che più di una sarta potesse lavorare contemporaneamente allo stesso abito. Pierpaolo Piccioli ha quindi voluto dare al suo team tutto il tempo necessario per lavorare in sicurezza, con la stessa qualità con cui opera abitualmente. L'essere umano è al centro di questo progetto. Un dialogo in cui il tocco umano e quello digitale confluiscono senza volersi sovrapporre".
Per il Direttore Creativo Pierpaolo Piccioli "nessun effetto digitale infatti, può sostituire l'humanita
s. Il risultato vuole essere l'espressione dei valori propri della couture: creatività, immaginazione ed emozione". Un momento di Grace, come titola il video, è una visione di Piccioli attraverso i suoi abiti, nell'armonia nei movimenti attraverso gli abiti elevati da Nick Knight. Nato da un'idea a cui Piccioli aveva già pensato prima della pandemia, "il progetto vuole unire l'aspetto umano a quello digitale creando un legame, eredità del periodo di rinascita che stiamo vivendo, i cui limiti possono essere trascesi attraverso grazia e leggerezza". "Una creazione Couture prende vita solo attraverso il movimento, la luce, i colori e la musica, ma soprattutto attraverso l'essere umano che si trova in essa, avvolto, accolto dal tessuto. Che danza e che sogna. La Couture è viva, e così il sogno" sostiene Pierpaolo Piccioli. Il video è stato realizzato a Londra. Nick Knight Obe è uno dei creatori d' immagini più visionari, innovativi e creativi al mondo. Lavorando principalmente nel campo della moda, le sue pluripremiate immagini hanno contribuito a sfidare le nozioni convenzionali di bellezza e identità. Per sostenere il fashion film e sviluppare un forum per esplorare le tecnologie sperimentali, nel 2000 ha lanciato quello che sarebbe diventato il pluripremiato sito web Showstudio.com. La musica ha avuto un ruolo fondamentale nel video. Le note dell'artista Fka Twigs scelte personalmente da lei, sono diventate la colonna sonora del progetto. Fka Twigs è una voce contemporanea, non definita da un momento storico specifico. Artista che si slega dal tempo, per poter creare un legame con il sogno di questa Couture.

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Johnny Depp da accusatore ad accusato in aula contro il Sun

Attore nega violenze su Heard. Ma è shock su cannabis a figlia

Lifestyle People
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Da accusatore ad accusato: avvocati della difesa al contrattacco contro Johnny Depp nella seconda giornata di deposizione di fronte all'Alta Corte di Londra nell'ambito del processo per diffamazione intentato dall'attore di Hollywood contro il britannico Sun che lo aveva additato per i denunciati maltrattamenti all'ex moglie Amber Heard. Pressato dai legali del tabloid, decisi a metterlo in cattiva luce come una persona in passato fuori controllo se non violenta, Depp non ha rinnegato la sua storia di abusi di alcol e droghe, ma ha insistito a negare categoricamente di aver mai colpito la donna. L'attore aveva querelato a suo tempo il giornale di Rupert Murdoch per un articolo, pubblicato nell'aprile 2018, nel quale veniva bollato come un "picchiatore coniugale" dopo che la stessa Heard l'aveva accusato di almeno 14 episodi di violenza domestica. Il primo dei quali - secondo la testimonianza dell'attrice e modella - risalente all'inizio del 2013, dopo una sua banale battuta ironica su un tatuaggio dell'allora partner dedicato all'ex fiamma Winona Ryder (che tuttora lo difende al pari di una seconda compagna del passato, Vanessa Paradis da cui ha avuto due figli). La star statunitense, presente in aula per il secondo giorno consecutivo, è stato incalzato dalle domande di un avvocato della difesa, Sasha Wass, la quale ha provato a far leva sugli eccessi di Depp o persino sulla sua amicizia con personaggi dallo stile di vita estremo come Keith Richards, lo scrittore Hunter Thompson o Elton John. Durante l'udienza è stato poi mostrato un video, girato di nascosto dalla Heard, nel quale l'attore - in evidente stato d'ebbrezza - rompeva un armadietto della sua cucina prima di versarsi un bicchiere di vino rosso di mattina. Johnny Dopp ha ammesso con franchezza di aver vissuto fasi di dipendenza da alcolici e stupefacenti, ma ha definito ancora una volta "bugie" tutte i riferimenti a suo presunti schiaffi o violenze contro l'ex moglie, continuando ad affermare che il linguaggio violento di alcuni messaggi sarebbe stato "solo" una reazione verbale d'ira alle aggressioni fisiche subite a suo dire proprio dalla Heard. Non sono mancati del resto momenti sconcertanti nel botta e risposta con l'avvocato del Sun: come quando Depp ha riconosciuto di aver lasciato fumare cannabis a sua figlia Lily-Rose quando aveva solo 13 anni. "Volevo che si fidasse di me - ha risposto in tono di sfida alle contestazioni al riguardo-, così quando mi ha detto che era pronta ho voluto provasse fumo di qualità e non qualcosa di scadente".

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Intellettuali liberal Usa contro il clima d'intolleranza di destra e di sinistra

Atwood, Rowling, Chomsky, Rushdie firmano lettera aperta

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Fatal Shooting at Occupied Protest in Seattle (ANSA) Fatal Shooting at Occupied Protest in Seattle

No a tutte le nuove intolleranze, da destra e da sinistra: oltre 150 intellettuali di area liberal - icone come Margaret Atwood, Noam Chomsky, Salman Rushdie e J.K. Rowling - hanno diffuso sulla rivista Harper's una lettera aperta in cui denunciano "nuove forme di censura" negli ambienti progressisti che stanno creando "un clima intollerante all'interno della società". Nella lettera, la cui gestazione e' cominciata un mese fa su iniziativa dello scrittore nero Thomas Chatterton Williams, i firmatari prendono atto della resa dei conti in atto negli Usa sui temi del razzismo, ma affermano anche che "le nostre norme di dibattito aperto e tolleranza stanno scomparendo a favore dell'uniformità ideologica". La lettera ha portato in superficie un dibattito in corso nelle redazioni dei giornali, le università, case editrici e musei sul costo che il "free speech" rischia di pagare a fronte dei necessari radicali passi avanti sul fronte dell'inclusione. "Inizialmente eravamo preoccupati per la tempistica", ha spiegato Williams al New York Times: "Il dibattito su questi temi ci stava a cuore da tempo ma non volevamo che la lettera venisse considerata una reazione alle proteste contro gli abusi della polizia". Secondo i firmatari, che includono anche giornalisti come Fareed Zakaria, il musicista jazz Wynton Marsalis, lo scrittore Jeffrey Eugenides, la femminista Gloria Steinem e il coreografo Bill T. Jones, "il libero scambio di idee e di informazioni, linfa vitale di una società liberale, sta quotidianamente diventando più limitato. Ce lo aspettavamo dalla destra radicale, ma la censura si sta diffondendo sempre di più nella nostra cultura: una intolleranza delle opinioni divergenti, una moda per l'ostracismo pubblico e la tendenza a dissolvere complessi temi politici in una accecante certezza morale". La lettera ha provocato polemiche sui social. Un detrattore ha contestato ai firmatari di essere dei privilegiati e di avere "piattaforme più vaste e più risorse della maggioranza degli esseri umani". Altri hanno attirato l'attenzione sulla firma della Rowling, che di recente e' finita alla gogna per frasi infelici sui transgender. Almeno due firmatari hanno fatto marcia indietro dopo la pubblicazione. Altri sono rimasti sulle proprie posizioni: Richard Thompson Ford, un giurista di Stanford, ha difeso il documento come "importante e necessario". Ford, che e; nero, ha detto di aver visto "troppi casi di feroci rimozioni per opinioni difendibili seppure non ortodosse o per minori violazioni dell'etichetta politica. Non capita solo tra i conservatori alla Trump, ma anche in mezzo ai progressisti"

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Tutti insieme i brand design di lusso made in Italy

Lifestyle Design (già Poltrona Frau) con Haworth acquistano Luxury Living Group

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi Luxury Living Group (ANSA) Luxury Living Group

Lifestyle Design (già Poltrona Frau Group) insieme a Haworth hanno completato l'acquisizione di Luxury Living Group, storica azienda italiana dell'arredo alto di gamma su licenza. L'acquisizione avverrà attraverso Haworth Italy Holding, filiale Italiana della capogruppo Haworth, e opererà nella divisione lifestyle design, aggiungendosi ai marchi Cappellini, Cassina, Ceccotti, DZine, Karakter, Janus et Cie, Luminaire e Poltrona Frau.
Luxury Living Group, fondata da Alberto Vignatelli, la cui moglie, Olga Shvilli Vignatelli, resterà vicepresidente, progetta, produce e distribuisce da oltre 30 anni arredi di alta gamma Made in Italy per alcuni dei più importanti brand internazionali del lusso: Fendi Casa, Bentley Home, Trussardi Casa, Bugatti Home oltre al marchio stesso Luxury Living. Con un giro d'affari di 90 milioni di euro e circa 250 impiegati opera principalmente attraverso una rete di 80 rivenditori nel mondo insieme a 7 prestigiosi negozi di proprietà: Milano (2), Forlì, Parigi, New York, Los Angeles, Miami. Il gruppo prevede inoltre la prossima riapertura di Londra e lo sbarco a Shanghai e San Francisco nel 2021.

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Mahmood per Rajel, webseries su ragazzi di seconda generazione

"Parliamo di amore, diversità, uguaglianza". Dal 9/7 su youtube

Lifestyle Teen
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Si parla di "nuova generazione, amore, cultura diversità, uguaglianza, inclusione, pregiudizio, razzismo, radici, identità. Parliamo di Rajel, una nuova serie per andare oltre le differenze". Così Mahmood, da 'ambassador' del progetto, introduce nel promo la webseries in quattro episodi (ne uscirà uno a settimana) al debutto dal 9 luglio su You tube, dedicata proprio ai ragazzi di seconda generazione. La serie, diretta da Andrea Brunetti è nata da Oltre - 'Oltre l'orizzonte, Contro-narrazioni dai margini al centro', progetto italiano realizzato da un partenariato guidato dall'Università di Roma Tor Vergata e composto con Università "La Sapienza" di Roma e le Università degli Studi di Cagliari e di Palermo, insieme a varie associazioni e con il sostegno della Commissione Europea, Direzione Generale Migrazioni e Affari Interni. L'obiettivo è sostenere i giovani di nuova generazione attraverso una narrazione positiva con esempi di inclusione, promuovendo anche percorsi di prevenzione della radicalizzazione.
    La serie unisce attori professionisti e non. Protagonisti, Ramzi Lafrindi, nato in Marocco, arrivato in Italia a sette anni, e già conosciuto come stand-up comedian che ironizza sui pregiudizi razziali, e Dounia Filali, classe 1997, italiana di seconda generazione, nata a Castiglione delle Stiviere (Mn).
    Ognuno dei quattro episodi è accompagnato da una clip di Mahmood che riflette sui temi della puntata o racconta proprie esperienze. Nella colonna sonora non c'è musica del vincitore di Sanremo 2019, ma figura "Tutto il mondo è paese" di Maruego, cantante trapper milanese di origini marocchine.
    La trama di Rajel (è la parola araba per dire 'uomo'), che ha un tono di dramedy, ruota intorno al personaggio di Raf (Lafrindi), giovane musulmano di seconda generazione, testardo e ribelle che si ritrova 'costretto' ad entrare nel cast di una serie . Rajel "vuole parlare di una componente della società - spiega il regista - che un po' per colpa dei pregiudizi, un po' per politici idioti, viene spesso malintesa o stereotipata".
    (ANSA).
   

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Couture in video per la principessa punk di Chanel

Viard, direttrice creativa, firma 30 capi pensando a Lagerfeld

Lifestyle Moda
Chiudi Chanel Haute Couture F/W 2020/21 foto di MiKael Jansson (ANSA) Chanel Haute Couture F/W 2020/21 foto di MiKael Jansson

    Presentazione in video anche per la haute couture di Chanel che nell'ambito della Digital Paris Haute Couture Week (6-8 luglio), ha mostrato online 5 delle sue 30 nuove opere di alta sartoria, ispirate ad una "ragazza", anticonformista, dal cuore punk, che ancora ha voglia di divertirsi nei locali, anche in tempi di Coronavirus. Immagini e corto che dura il tempo di una canzone, sono stati realizzati da Mikael Jansson.

   "Stavo pensando a una principessa punk che esce da Le Palace - un celebre locale di Montmartre ndr - all'alba" rivela Virginie Viard, direttrice creativa della maison. Una tipa che secondo la stilista che ha ereditato il timone della griffe dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld, si mostra alle ore piccole uscendo dai locali, "Con un abito in taffetà, capelli grandi, piume e molti gioielli". "Questa collezione - prosegue Virginie - è più ispirata a Karl Lagerfeld che a Gabrielle Chanel. Karl sarebbe andato a Le Palace, avrebbe accompagnato queste donne molto sofisticate e molto vestite, che erano anche molto eccentriche". Mentre la collezione Haute Couture Primavera-Estate 2020 è stata chiaramente influenzata dalla semplicità e dal rigore dell'abbazia di Aubazine, dove Gabrielle Chanel era stata collocata come una bambina, i trenta look della collezione Haute Couture Autunno-Inverno 2020/21 sono contrassegnati da un desiderio di opulenza che si traduce in ricami floreali e gioielli luccicanti. Alcuni sono abbinati a parure delle collezioni di Alta Gioielleria Chanel.

    "Mi piace lavorare in questo modo, andando nella direzione opposta a quella che ho fatto l'ultima volta. Volevo complessità, raffinatezza. Tutti i partner per i ricami di Chanel, inclusi i laboratori di Métiers d'art Lesage e Montex, nonché Lemarié e Goossens, hanno contribuito ad arricchire i preziosi tweed con fantasie floreali di paillettes, cristalli Swarovski, pietre e perline". Una treccia a forma di diamante adorna i tailleur pantaloni nero inchiostro. Abiti corti con vita attillata e gonne a corolla sono leggeri e fruscianti nel raso di seta, e si affiancano ad abiti lunghi dal fascino molto Grand Siècle o ispirati a nobili eroine femminili che fuggono dai tableaux del XIX secolo.

    "È vero che ho pensato ai dipinti, ma erano più dipinti tedeschi", afferma Virginie Viard. Insomma, "Avevo davvero in mente il mondo di Karl". Le tonalità del nero e del grigio antracite sono illuminate da lampi di rosa lampone. I lacci dipinti arricchiscono le giacche bolero assieme ai tweed percorsi da nastro striato d'argento. Una giacca è ricamata in vita interamente a punto smock e viene indossata su stivaletti affusolati in pelle scamosciata nera, segno estremo di un romanticismo ultra-rock. "Per me conclude Viard - l'Haute Couture è romantica per la sua stessa essenza. C'è così tanto amore in ognuno di questi modelli".

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Johnny Depp vs Sun in tribunale, mai picchiato Amber Heard

Nel vivo causa attore Usa per diffamazione contro tabloid Gb

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Chiudi Johnn Depp Trial (ANSA) Johnn Depp Trial

E' entrato stamattina 7 luglio nel vivo, di fronte all'Alta Corte di Londra, il processo per diffamazione intentato da Johnny Depp contro il tabloid britannico Sun, che lo aveva definito un "picchiatore di mogli". In tribunale, oltre al divo americano di Hollywood, assistito dai suoi avvocati, si è presentata l'ex consorte coinvolta nel caso, l'attrice Amber Heard, in compagnia della sorella. Depp ha denunciato il colosso editoriale News Group Newspapers di Rupert Murdoch, che possiede il tabloid, e il direttore del Sun per un articolo dell'aprile 2018 nel quale gli si rinfacciavano maltrattamenti coniugali.
    A presunta conferma della veridicità delle accuse, il tabloid aveva poi pubblicato messaggi dai toni violenti nei quali l'attore parlava di "ammazzare e bruciare" l'ex moglie.
    Il protagonista della saga Il pirata dei Caraibi, apparso in tribunale vestito di nero, con occhiali da sole e il volto coperto da una mascherina, ha sempre negato ogni colpa, dicendo d'essere stato al contrario vittima di aggressioni fisiche da parte di Amber e che le sue erano solo parole, mosse dall'ira.
    Nei prossimi giorni sono previste testimonianze in video anche di altre sue ex compagne come la cantante francese Vanessa Paradis e l'attrice Winona Ryder, che difendono Depp. La causa s'era aperta con un'udienza preliminare a febbraio, salvo interrompersi subito in seguito al coronavirus e al lockdown. La sentenza è attesa per fine luglio e potrebbe condizionare anche quella in corso negli Stati Uniti tra i due ex coniugi. .
    (ANSA).
   

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Sfila online anche la couture di Maurizio Galante

Nel video A primise, l'iconica modella Amalia Viairelli

Lifestyle Moda
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Sfilata in diretta streaming su varie piattaforme social, nell'ambito della fashion week parigina il 6 luglio, anche per la nuova collezione del geniale stilista italiano Maurizio Galante, che, dopo aver mostrato le sue capacità di couturier raffinato, ha scelto di vivere e lavorare a Parigi da oltre 20 anni. Intitolata A Promise, la collezione di alta moda di Maurizio Galante rende omaggio a quei preziosi momenti di anticipazione che precedono un incontro o un evento speciale. Momenti in cui tutto sembra possibile, con un potenziale illimitato, quando immaginiamo con gioia ciò che sta per accadere. Questi magici momenti di preparazione sono caratterizzati da una qualità particolare; il tempo passa lentamente, con calma.
    L'iconica modella Amalia Viairelli, una donna senza tempo ma contemporanea e sofisticata (si consideri che Galante è stato il sarto preferito di una grande attrice e donna elegantissima come Valentina Cortese), ravviva questa collezione con gesti felini e pause. La modella scende un' interminabile scala di marmo con una serie di outfit, a cui dona vita, trasmettendo il piacere e la delicatezza di istanti preziosi. Come in una poesia di Marina Tsvétaïeva, in cui le emozioni sono legate una ad una, come perle di una fantastica collana, i capi appaiono uno dopo l'altro. Gli abiti sono un trionfo di lavorazioni plissè e nei drappeggi, di cui Galante è maestro, tanto da essere spesso accostato a Roberto Capucci, nei colori viola, lilla, inchiostro e nero (ANSA).
   

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Alto Gradimento, 50 anni fa debutto del programma radio cult

Arbore, fu grande rinnovamento negli anni dominati dalla tv

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Il 7 luglio del 1970, giusto 50 anni fa, debuttava in radio Alto Gradimento, la trasmissione cult amata da tutti gli italiani. Era un programma nuovo diverso dai precedenti: chiacchiere in libertà, non sense, parodie, canzoni e personaggi paradossali e comici. Si respirava un'atmosfera di grande allegria e libertà. Così Renzo Arbore la ricorda oggi: "Io e Gianni Boncompagni, insieme a Mario Marenco e Giorgio Bracardi, abbiamo rinnovato una radiofonia che in quel periodo sembrava destinata a essere prevaricata dalla tv".
    "A maggio di 50 anni fa salutammo per sempre Bandiera gialla, programma con cui dimostrammo che la radio poteva continuare a essere la beniamina dei giovani. Ma con Alto Gradimento - sottolinea - l'operazione di rinnovamento fu ancora più importante perché fece capire che la radiofonia era e restava il media più veloce, versatile e virale". (ANSA).
   

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Borse da uomo: è il momento della pochette, la busta morbida

Dalle passerelle all'urban street style. E la miniborsa è in ascesa

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Chiudi Fashion: Men's Fall/Winter 2019/20 collections; Versace (ANSA) Fashion: Men's Fall/Winter 2019/20 collections; Versace

Lo zaino dietro le spalle è un classico di sempre, il più amato e diffuso. Negli anni Settanta c'era la borsa di tolfa di cuoio cucito a mano portata di traverso (retaggio dei butteri maremmani) e rimasta nella memoria con una connotazione politicizzata da anni di piombo, negli stessi anni più o meno c'era il mitico borsello immancabile al braccio di ogni maschio dell'epoca, poi il passaggio sportivo mai davvero chic del marsupio e successivamente la giovanile messanger (la tracolla), l'informale tote bag (la semplice sacca di tela o pelle), la cartella da lavoro tipica dei professionisti: parliamo della borsa indossata dagli uomini, zaino a parte, o la ami o la odi. 
E' comoda per definizione, detta uno status dell'immagine e dell'estetica e gli stilisti da anni esercitano la loro creatività per riportarla definitivamente in auge.
Le passerelle è noto vanno sempre in anticipo sul costume così quello che sembrava un eccentrico accessorio due - tre anni fa ora si sta imponendo: la pochette detta anche borsetto o pouch e si comincia a vedere anche la miniborsa con una connotazione che da donna è diventata unisex.  
Parliamo della pochette, l' l'ultima moda: una busta capiente, non rigida, senza manici corti nè lunghi, al limite solo con un minimo cappio, da portare stretta in una mano, più simile ad un beauty case morbido, ad una trousse che ad una borsa portadocumenti vecchia maniera La portano soprattutto i giovani, quelli che seguono le tendenze delle passerelle ma ha superato la stretta, si fa per dire, cerchia dei modaioli patiti del fashion per arrivare nello streetstyle. Così se alle sfilate di Pitti era nelle mani di tutti oggi la pochette si vede tra i giovani al bar per l'aperitivo, Versace, Prada, Gucci, Alexander McQueen, Bottega Veneta, Burberry, Supreme tra i tanti brand. Più estrema la miniborsa: va di moda trapuntata in pelle, tipo Chanel.
Sarà una moda duratura? Chissà. Di sicuro ora c'è un picco di vendite. Gli analisti di Lyst, piattaforma globale di ricerche di moda, hanno registrato un aumento di ricerche per borse maschili (+12%) a livello globale nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. Nonostante la crisi sanitaria, le ricerche non si sono arrestate e hanno subito un radicale cambio. Così nel 2015 il modello più cercato era il backpack ossia lo zaino, nel 2016 la pochette clutch, nel 2017 il marsupio (beltbag), nel 2018 lo zaino capiente (da sopravvivenza), nel 2019 lo sportivo crossbody ascellare, nel 2020 almeno stando alle ricerche nel mondo il modello top è la borsa piccola vintage unisex: + 346%. La spesa media per ordine per la categoria di borse da uomo era di 500 dollari nel 2015 e 2016. Le borse erano maggiormente di luxury brand o marchi di nicchia con loghi, texture e colori riconoscibili. Dal 2017, la spesa media è scesa con l'arrivo dello streetwear e la crescita delle vendite per brand più mass market. Dalla fine del 2019, la spesa media mostra segni di crescita in quanto gli utenti della piattaforma stanno ricercando maggiormente borse vintage di brand iconici. Oer questa categoria anche se ci sono molte differenze tra Nord e Sud Italia. Il Nord preferisce brand più sostenibili e streetwear mentre il Sud ricerca maggiormente brand storici del lusso con pattern scuri e loghi più evidenti. Il Sud Italia spende in media maggiormente per la categoria borse maschili rispetto al Nord.

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Epilogue di Gucci chiude la Milano Digital Fashion Week

Il 17 luglio in diretta digitale su varie piattaforme

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S'intitola Epilogue, Epilogo, la collezione Gucci che il direttore creativo Alessandro Michele presenterà nel corso di una speciale diretta streaming venerdì 17 luglio, ultimo giorno della prima edizione della Milan Digital Fashion Week, su varie piattaforme digitali in tutto il mondo. Il video andrà in onda alle 14.00, durante la diretta streaming di 12 ore che inizierà alle ore 8:00.
    Alessandro Michele ha voluto scrivere un epilogo a conclusione dell'arco narrativo iniziato con la sua ultima sfilata, "An Unrepeatable Ritual" (Un Rito Che Non Ammette Repliche), il capitolo iniziale che celebrava la magia della moda svelando ciò che si cela dietro le quinte di un'amata liturgia. Il 17 luglio presenterà l'atto finale di questo percorso, un'ulteriore gioiosa sperimentazione volta a ribaltare le regole e le prospettive tradizionali della moda.
    Interpretata dal team dell'ufficio stile, Epilogue sarà presentata come una collezione unificata, gettando i semi di quello che sarà il futuro a breve e brevissimo termine. L'evento completo, inclusi la diretta streaming di 12 ore e l'esclusivo video narrativo, sarà trasmesso a partire dalle 8.00 su Gucci.com, YouTube, Twitter, Weibo e la Gucci App, e dalle 12:00 sull'account Facebook di Gucci. 

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Couture da fiaba, sfila Dior ma è un film di Garrone

Surrealismo e magia nell'alta moda di Chiuri

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In tempi dominati dalla paura del contagio, la presentazione della nuova collezione di haute couture da Christian Dior, non è una sfilata ma diventa un film-fiaba, intitolato Le Mythe Dior, diretto da Matteo Garrone, emblematico regista italiano che ha firmato Pinocchio. Il film è online sul sito della maison. Ambientato tra boschi incantati, laghi abitati da sirene albine, fauni e statue femminili che si animano come per magia, appena vengono mostrati loro i piccoli capolavori di abiti di alta moda che le mani operose delle sarte di Dior hanno confezionato in miniatura, facendoli arrivare alle muse e ninfee del bosco fatato, in un baule che evoca la sede storica dell'atelier in Avenue Montaigne, portato a spalla da due giovani in divisa da addetti ai bagagli da grande albergo. Inutile dire che ognuna di queste figure femminili fiabesche sceglie di indossare un abito-capolavoro, tutti in tessuti lavorati con mille plessè, drappeggi, fitti ricami, assemblati in complesse costruzioni che miracolosamente svolazzano nel segno della leggerezza. "Le immagini surrealiste riescono a rendere visibile quello che di per sé è invisibile. Sono incuriosita dal mistero e dal magico, che offrono anche un modo per esorcizzare la morte e l'incertezza del futuro" confida Maria Grazia Chiuri parlando della sua collezione haute couture autunno-inverno 2020-2021. La collezione Cruise invece sfilerà live a Lecce il 22 luglio.
La direttrice artistica delle collezioni donna di Dior ritorna, in quel periodo bloccato, appena passato, e di cui viviamo ancora le risonanze, a guardare il surrealismo. Lo fa attraverso il lavoro di Lee Miller, Leonora Carrington, Dora Maar, Jacqueline Lamba, Dorothea Tanning. Artiste capaci di superare il ruolo di musa a cui la loro bellezza le aveva confinate inizialmente, e di mettere in scena con la loro vita e la loro opera una femminilità altra. Un omaggio al Théâtre de la mode, un evento unico del 1945 promosso in Francia. Un viaggio immaginato da Maria Grazia Chiuri tradotto in 37 abiti. Racchiusa in un baule, la collezione haute couture in miniatura intraprende il suo viaggio nel mondo. Evocazione del viaggio tracciato nella mappa di Monsieur Dior, ed eco di quel Théâtre de la Mode, mostra itinerante tra Europa e America delle creazioni dei sarti francesi che nell'immediato dopoguerra aveva viaggiato per il mondo. Gli atelier Dior hanno compiuto l'impresa. Dall'alta moda giorno, con i suoi tailleur in tessuto maschile in cui la modellistica perfetta che riduce al minimo i tagli diventa ulteriore sfida nel virtuosismo di una creazione perfettamente in scala. Le superfici di alcuni abiti degradano nei rossi spettacolari delle barriere coralline, s' increspano nei bagliori opachi delle onde del mare. I colori delle tele di Leonora Carrington, in cui la sospensione metafisica dei suoi immaginari si accende di colori pieni e lucenti. Il corpo femminile dei surrealisti evoca anche il manichino interpretato in miniatura, che diventa oggetto poetico al centro del mondo del progetto della couture. L'artista Cindy Sherman ha fatto suo questo oggetto quasi magico in uno dei primi lavori video, che oscilla fra le atmosfere della storia della moda e le possibilità di una nuova rappresentazione. Il mantello riesce a essere imponente nelle stratificazioni plissettate. Luminescenze che accendono i grigi e i gialli dorati, e li rendono guizzanti e indescrivibili. La plissettatura a mano che fascia questi piccoli corpi restituendo la ricchezza del gesto creativo che definisce la couture. Fino alla sorpresa finale: l'abito da sposa, come imponeva una delle regole, disattesa da tempo, della couture.

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Tra robot e moda slow, come il Covid cambia i business model

Banca Ifis, svolta nel lockdown per il 76% delle Pmi top

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Robot collaborativi nelle industrie meccaniche per produrre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Smart work di massa. Meno moda usa-e-getta e collezioni stagionali, più capi iconici e tessuti riciclati.
    Eventi in streaming, digital showroom e un nuovo rapporto con la clientela. L'emergenza Covid ha cambiato il modello di business di moltissime imprese. Il Market watch di Banca Ifis ha rilevato che hanno intrapreso questa svolta, durante il lockdown, il 76% delle Pmi "top", che già prima della crisi avevano risultati da due a tre volte sopra la media in termini di ritorno sul capitale (ROE) e una posizione finanziaria solida.
    Lo studio, parte del progetto fattore I, mostra come circa l'82% delle Pmi più forti abbia continuato a investire in 4.0, a partire dalla realtà virtuale e dall'e-commerce, fino alla disintermediazione del rapporto con i clienti, l'accorciamento della filiera e nuovi servizi per la gestione a distanza.
    Questa accelerazione della trasformazione digitale ha riguardato sia i settori che si sono rafforzati nell'emergenza (come tecnologia, chimico-farmaceutico e logistica-trasporti), ma anche i settori del Made in Italy classico, più colpiti dall'impatto della crisi, come il sistema casa, le costruzioni e l'automotive. Solo le imprese del settore Moda, alle prese con la crisi del modello fast fashion, hanno registrato un rallentamento degli investimenti 4.0, in questa fase.
    Lo studio, realizzato tra febbraio e maggio 2020, è basato sul web listening di quasi 780 mila conversazioni dio 460 mila autori unici intercettati sul web e su 37 interviste su un campione significativo di Pmi "top". 
   

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