Sarcoma tumore poco conosciuto, errato 40% diagnosi iniziali

Luglio mese dedicato, 5 giovani sono protagonisti della Campagna

Redazione ANSA ROMA

I sarcomi sono tumori rari e aggressivi che colpiscono ogni anno circa 3.600 persone in Italia, ma sono poco conosciuti e difficili da individuare. Tanto che il 40% delle diagnosi iniziali sono sbagliate. Questo rallenta i tempi per le cure e diminuisce le possibilità di sopravvivenza. Farli conoscere è l'obiettivo della campagna "Più forti del Sarcoma", incentrata sulle video testimonianze di 5 giovani e lanciata dal Trust Paola Gonzato Rete Sarcoma Onlus, nell'ambito delle iniziative internazionali previste per il mese di luglio, riconosciuto come Sarcoma Awareness Month.

I sarcomi possono colpire persone di ogni età, anche i bambini, e aver origine in qualsiasi parte del corpo, come muscoli, osso, nervi, cartilagine, tendini. Ne esistono oltre 100 diversi tipi, e ancora oggi ci sono poche armi farmacologiche: il loro trattamento prevede l'intervento chirurgico, unito a chemio e/o radioterapia.

Diagnosi e cura richiedono centri di riferimento, collegati in rete: solo così si possono migliorare le possibilità di sopravvivenza, che sono in media il 15% inferiori rispetto a tumori comuni. In piena pandemia, Giulia, Michele, Jessica, Maurizio e Simone hanno accettato la sfida di raccontarsi, filmando la propria storia con il cellulare per condividerla.

"Raccontare a qualcuno la propria esperienza di malattia - afferma Ornella Gonzato, presidente Trust Paola Gonzato Rete Sarcoma - non è mai facile. Darne testimonianza pubblica è atto di profonda generosità ma anche di responsabilità etica e sociale, affinché altri possano migliorare le proprie possibilità di cura".Il video della campagna di sensibilizzazione verrà diffuso sui social con l'hashtag #piùfortidelsarcoma e #sarcomaawareness e i filmati integrali delle testimonianze saranno online su www.retesarcoma.it.

L'iniziativa è sostenuta da 9 associazioni tra cui la Federazione Associazioni Volontariato in Oncologia (FAVO) e Fondazione Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM).
   

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