A Bologna nasce la lumaca gourmet, strega anche gli chef

Prodotti 20 quintali, senza pesticidi ed ecosostenibile

Redazione ANSA BOLOGNA

BOLOGNA - Nasce a Bologna la lumaca 'unica', una versione gourmet pensata dall'azienda agricola 'La lumaca bolognese' insieme a quattro chef del capoluogo emiliano-romagnolo. Le lumache vengono allevate rispettando tradizione, sostenibilità e ricerca scientifica e i quattro cuochi, che rappresentano quattro ristoranti rinomati in città ('Marconi', 'Amerigo', 'Scaccomatto' e 'Massimiliano Poggi'), hanno deciso di inserire una propria personale rivisitazione di questo piatto nel proprio menu. Un'operazione benedetta dal Comune: "Qualcuno sorriderà, ma siamo di fronte a un metodo serio e importante che riflette l'identità della città - ha spiegato l'assessore, Matteo Lepore - Ci aspettiamo presto che qualcuno le metta pure nei tortellini".

L'idea nasce nel 2017 su iniziativa dell'imprenditore Marco Mingrone che l'ha sviluppata insieme all'agronomo dell'Università di Bologna, Stefano Vecchi.

Le lumache vengono allevate solo con vegetali freschi e mangimi autoprodotti per garantire una completezza organolettica senza utilizzo di additivi e pesticidi. A novembre scorso il secondo raccolto ha portato a una produzione di 15-20 quintali di lumache fresche, destinate a chef bolognesi e non.

Un'operazione che fa anche bene all'ambiente, dato che gli allevamenti - spiegano i promotori - sono ecosostenibili e con un impatto bassissimo sull'ambiente e sul clima.

I quattro piatti elaboratori dagli chef sono: 'lumache, erbe aromatiche e burro acidulato all'abete rosso' (Aurora Mazzuccheli, Marconi), 'lumache alla mugnaia' (Massimiliano Poggi Cucina), 'orecchie e lumache', (Mario Ferrara, Scaccomatto) e 'lumaca aromatica bolognese, rognoncini di coniglio e...' (Alberto Bettini, Amerigo).

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