Mostre, nel week end si torna al museo tra Canova e Banksy

Senigallia ricorda Giacomelli; la Gnam è Open!

Daniela Giammusso ROMA

Dal ritorno di Canova a Roma alla Gnam finalmente Open!. E poi Banksy a Genova e gli scatti di Giacomelli a Senigallia (AN), la pittura del '400 a Bologna e le sculture classiche di Boboli a Firenze. L'arte torna a mostrarsi nel primo week end di riaperture e mostre "reali", da scoprire tutte dal vivo. Seppure ancora a macchia di leopardo, dopo due mesi di lockdown musei e gallerie iniziano a riaprire, tra esposizioni "mancate", il cui debutto era stato cancellato per la pandemia, proroghe straordinarie e nuovi progetti. Mascherine in volto, distanza tra i visitatori, prenotazioni e gruppi contingentati sono le nuove regole da seguire. Che a volte, però, regalano anche la gioia di una visita senza folla, quasi "esclusiva". Ecco alcuni appuntamenti da non mancare.

ROMA - La Galleria Nazionale d'arte moderna e contemporanea è "Open!", come il titolo del progetto che raccoglie l'installazione site specific di Marti Guixè e la nuova mostra nel Salone centrale "A distanza ravvicinata". Un viaggio nel tempo e nello spazio per raccontare il concetto di astrattismo, geometrico e gestuale, pescando dalla collezione permanente del museo 30 opere di artisti come Afro, Franco Angeli, Alberto Burri, Enrico Castellani, Giuseppe Capogrossi, Ettore Colla, Pietro Consagra, Luisa Lambri, Gastone Novelli, Pino Pascali. Alcune non esposte da tempo come per Toti Scialoja, Daniela De Lorenzo o Corrado Sassi.

ROMA - Con un record di oltre 145 mila visitatori prima del lockdown, al Museo di Roma a Palazzo Braschi riapre "Canova. Eterna Bellezza" (eccezionalmente prorogata fino al 21 giugno), mostra curata da Giuseppe Pavanello, con 170 opere dello scultore e degli artisti a lui contemporanei, in prestito da alcune tra le più grandi collezioni del mondo. In 13 sezioni, l'arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò arrivando a Roma nel 1779.

FIRENZE - In attesa degli Uffizi, ad aprire i cancelli da domani è il Giardino di Boboli, vero e proprio museo all'aperto unico al mondo, con uno straordinario patrimonio botanico e un impianto paesaggistico e architettonico che ospita, tra i suoi viali, aiuole e boschetti, una collezione di oltre 300 sculture dell'età classica, del Rinascimento e del Barocco.

BOLOGNA - Mostra mancata a marzo, causa pandemia, debutta finalmente a Palazzo Fava "La Riscoperta di un Capolavoro", che, a 500 anni dalla sua realizzazione e a 300 dalla sua dispersione, riporta a Bologna le tavole del Polittico Griffoni dei ferraresi Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti. I due, proprio qui, con la maestosa pala d'altare realizzata tra il 1470 e il 1472 per la cappella della Basilica di San Petronio, diedero avvio al loro sodalizio artistico. Due le sezioni: "Il Polittico Griffoni rinasce a Bologna", con l'esposizione delle tavole originali a oggi superstiti provenienti da nove musei internazionali, assieme alla ricostruzione del Polittico come doveva apparire nel Quattrocento; e "La Materialità dell'Aura: Nuove Tecnologie per la Tutela", dedicato al futuro delle opere.

GENOVA - Nessuno lo ha mai visto, nessuno conosce il suo viso, non circolano foto che lo mostrino. Eppure Banksy ha la grande capacità di parlare al mondo. A Palazzo Ducale fino a domenica riapre al pubblico "Il secondo principio di un artista chiamato Banksy", mostra che riunisce opere e oggetti originali dello street artist britannico diventato una vera star. Si va dai dipinti a mano libera della primissima fase della sua carriera e numerosi stencil alle serigrafie che Banksy considera vitali per diffondere i suoi messaggi. Fino a opere provenienti da Dismaland, come la scultura Mickey Snake con Topolino inghiottito da un pitone.

SENIGALLIA (AN) - La città della fotografia celebra i vent'anni della scomparsa di Mario Giacomelli con "Sguardi di Novecento: Giacomelli e il suo tempo" (fino al 27 settembre). Una galleria di scatti divisa in due sezioni. Una parte internazionale a cura di ONO arte contemporanea è a Palazzo del Duca con venti fotografie di Giacomelli a confronto con circa novanta scatti di grandi fotografi della metà del XX secolo, come Nino Migliori, Gianni Berengo Gardi, Henri Cartier-Bresson e Robert Doisneau. A Palazzetto Baviera "Sguardi di Novecento a Senigallia. L'Associazione Misa, per una fotografia artistica. Opere dal 1954 al 1958" a cura degli Eredi Giacomelli propone invece una selezione di opere fotografiche dei membri dell'Associazione Misa, dalla collezione civica Città di Senigallia.

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