GRECIA: MACEDONIA, KARAMANLIS RESPINGE RIVENDICAZIONI SKOPJE
(ANSAmed) - ATENE, 18 LUG - Il premier greco Costas
Karamanlis ha oggi respinto energicamente, definendola
"totalmente infondata", la richiesta di riconoscimento di una
presunta minoranza etnica macedone in territorio greco avanzata
dal capo del governo dell'Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia
(Fyrom), Nikola Gruevski. E lo ha invitato a lasciarsi alle
spalle "formule nazionaliste" legate al passato se intende far
assumere a Skopje le sue responsabilità in seno alla comunitÃ
europea e atlantica.
In una recente lettera a Karamanlis Gurevski aveva evocato
l'esistenza di una minoranza macedone e al tempo stesso il
diritto alla proprietà perdute dagli attuali cittadini macedoni
fuggiti dal paese vicino durante la Guerra Civile (1946-49).
Il portavoce del governo Theodoros Roussopoulos aveva giÃ
respinto nei giorni scorsi le "inaccettabili" rivendicazioni
di Gruevski che la stampa ha giudicato unanimemente come
"provocatorie" e comportanti una escalation nella tensione fra
i due paesi mentre sono in corso colloqui sotto l'egida dell'Onu
per tentare di risolvere la crisi del nome Macedonia.
Atene si oppone a che l'ex Repubblica Iugoslavia di Macedonia
(Fyrom, riconosciuta con tale nome nel 1993 dall'Onu), che
aspira ad entrare nell'Ue e nella Nato, bloccata per il momento
dalla Grecia, si chiami così essendo parte della più ampia
regione dello stesso nome, la maggior parte della quale si trova
in territorio ellenico dove è un simbolo storico soprattutto
legato al nome di Alessandro Magno.
In una lettera citata dall'agenzia Ana, Karamanlis afferma
che "non c'é una minoranza macedone in Grecia. Non c'é mai
stata". E definisce "totalmente infondate e politicamente
immotivate" le argomentazioni di Gruevski invitandolo a
mostrare "un atteggiamento positivo e uno spirito
costruttivo", abbandonando "le formule nazionaliste di un'era
ormai trascorsa", se vuole partecipare al "futuro dei paesi
balcanici" che Atene vede "all'interno delle istituzioni
europee e atlantiche". (ANSAmed).
2008-07-18 15:21