GRECIA: RESPINTO RICORSO ISOLA LESBO CONTRO PAROLA 'LESBICA'
(ANSAmed) - ATENE, 22 LUG - Un tribunale di Atene ha respinto
una richiesta degli abitanti dell'isola greca di Lesbo che
chiedevano di proibire l'uso della parola "lesbica" per
definire una donna omosessuale.
Per i giudici, la cui decisione è stata resa nota oggi, si
tratta di un termine usato universalmente che non definisce
perciò in modo esclusivo gli abitanti dell'isola che diede i
natali all'antica poetessa Saffo (che cantava il suo amore per
altre donne, da cui i termini "lesbica" e "amore saffico"),
e quindi non può essere considerata offensiva. La sentenza è
stata accolta "con enorme soddisfazione" dall'Associazione
greca di uomini e donne omosessuali (Olke).
"Anche se ci aspettavamo un tale risultato, oggi è comunque
un gran giorno, siamo molto contenti" ha commentato all'Ansa
Mario Fliakis dell'Olke. "Non abbiamo mai pensato davvero che
potesse andare altrimenti".
La causa era stata intentata contro l'Olke da alcuni abitanti
dell'isola di Lesbo, i quali si sentivano offesi dall'uso del
termine. Se il tribunale avesse dato loro ragione le conseguenze
avrebbero potuto estendersi ben al di là della Grecia.
La sentenza fa seguito a un'altra grande vittoria recente del
movimento gay greco: due coppie omosessuali, due uomini e due
donne, unite in matrimonio dal sindaco socialista della piccola
isola di Tilos nel giugno scorso. (ANSAmed).
2008-07-22 18:58