LIBANO:SPARI SU BUS OPERAI SIRIANI, DAMASCO CHIEDE GIUSTIZIA
(ANSAmed) - BEIRUT, 21 DIC - Damasco ha chiesto a Beirut di
individuare e portare davanti alla giustizia i responsabili di
un attacco armato ad un autobus nel Nord del Libano in cui oggi
alle prime ore del giorno un ragazzo siriano di 17 anni è stato
ucciso.
Lo riferisce l'agenzia ufficiale siriana Sana, facendo
riferimento all'attacco condotto da un uomo armato di un fucile
mitragliatore Kalashnikov contro un autobus nella cittadina di
Deir Ammar, nei pressi della città di Tripoli. A bordo
dell'autobus viaggiavano 25 operai siriani, uno dei quali è
rimasto ucciso. Informazioni iniziali su alcuni feriti non sono
invece fino ad ora state confermate.
Secondo quanto ha riferito la Sana, il ministro degli Esteri
siriano Walid al Muallim ha telefonato nel corso della mattinata
al suo collega libanese Ali Shami, chiedendo che Damasco "venga
tenuta informata riguardo allo svolgimento e ai risultati delle
indagini per identificare i criminali (responsabili
dell'attacco) e coloro che sono dietro di essi".
L'attacco avviene all'indomani dei colloqui che il premier
libanese Saad Hariri ha avuto a Damasco con il presidente
siriano Bashar al Assad, che di fatto hanno posto fine a quattro
anni di gelo e progressivo deterioramento nelle relazioni tra
Libano e Siria.
Un periodo in cui i sentimenti antisiriani sono andati in
crescendo tra molti libanesi, compreso il premier Saad Hariri
che - prima di adottare una nuova politica - ha ripetutamente
accusato la Siria di essere responsabile dell'assassinio di suo
padre, l'ex premier Rafik Hariri, ucciso in un devastante
attentato a Beirut nel 2005.
Parlando dagli schermi dell'emittente tv locale Lbc, il
ministro di stato libanese Youssef Saadeh ha accusato della
sparatoria di questa mattina "coloro che non sono felici del
riavvicinamento tra Libano e Siria", ma non ha fornito altre
indicazioni.(ANSAmed).
2009-12-21 15:58