TERRORISMO: SIRIA E LIBANO PROTESTANO CONTRO MISURE USA
(ANSAmed) - BEIRUT, 8 GEN - Damasco e Beirut hanno protestato
oggi, seppur con toni diversi, contro la decisione americana di
intensificare negli aeroporti Usa i controlli ai cittadini di
alcuni Paesi, tra cui Siria e Libano, ritenuti sponsor del
terrorismo o comunque potenzialmente rifugio e territorio di
passaggio di presunti terroristi. Ricevendo a Beirut il deputato
americano Alcee Hastings, il presidente libanese Michel Suleiman
si è detto "preoccupato dalle misure di sicurezza annunciate
dagli Stati Uniti", affermando che il Libano "gode di un clima
di stabilità e ha mostrato di esser capace di combattere il
terrorismo".
Dopo il fallito attentato di Natale sul volo
Amsterdam-Detroit, gli Stati Uniti avevano deciso nei giorni
scorsi di stringere le maglie della sicurezza negli scali, in
particolare attorno ai passeggeri di Afghanistan, Algeria, Cuba,
Iran, Iraq, Libano, Libia, Nigeria, Pakistan, Siria, Somalia e
Yemen.
La Siria dal canto suo ha fortemente criticato, in maniera
non ufficiale però, la decisione di Washington definendola "un
pericoloso ritorno alla politica delle 'liste nere' dell'era
Bush". Nel suo editoriale, il quotidiano al Watan vicino al
governo, aveva stamani affermato che "in questa vicenda (il
presidente americano Barack) Obama rischia di giocarsi la sua
reputazione". (ANSAmed).
2010-01-08 19:05