MO: GAZA, GOVERNO ISRAELE VALUTA PROPOSTA TREGUA
(di Giorgio Raccah)
(ANSAMED) - GERUSALEMME, 30 DIC - INel quarto giorno di
attacchi a Gaza contro Hamas, Israele sta valutando, nelle
stesse ore in cui è in corso a Pariti una riunione
straordinaria dei ministri degli esetri della Ue, una proposta
del ministro degli esteri francese Bernard Kouchner per una
tregua umanitaria di 48 ore nelle operazioni militari a Gaza,
secondo quando hanno riferito oggi fonti informate a
Gerusalemme.Proposte più o meno simili sono state avanzate
anche da altri attori internazionali.
Stando alle fonti, la tregua permetterebbe a Israele di
vedere se anche Hamas cesserà il fuoco. Se così non sarà ,
Israele riterrebbe a quel punto di avere ogni giustificazione
per rompere gli indugi e lanciare la tanto minacciata operazione
terrestre.
La proposta francese troverebbe consensi anche in almeno una
parte degli ambienti militari israeliani, in special modo, a
quanto pare, presso il ministro della difesa Ehud Barak. Un
portavoce militare ha negato stasera che da parte delle forze
armate vi sia una proposta di tregua.
Apparentemente legata alla proposta francese - che appare
simile a quella illustrata oggi in un commento dallo scrittore
David Grossman - è una dichiarata disponbilità di Israele a
collaborare con la Francia e con altri governi per aumentare il
flusso di aiuti umanitari alla popolazione palestinese a Gaza.
Lo ha affermato Mark Regev, portavoce del premier Ehud Olmert,
aggiungendo al tempo stesso che è pure importante "mantenere
la pressione su Hamas e non dargli il tempo di riorganizzarsi".
Fonti di Hamas, citate da alcuni media israeliani, hanno
detto che il movimento islamico accetterà una tregua "solo
quando servirà ai nostri interessi".
Ampio rilievo hanno intanto avuto sui media israeliani le
dichiarazioni del presidente egiziano Hosny Mubarak che accanto
alla condanna dell'attacco israeliano ha anche detto che
riaprirà il valico di Rafah tra Gaza e l' Egitto solo se sarÃ
sotto il controllo dell' Autorità palestinese e non di Hamas,
che ha preso il potere nella striscia, e la supervisione di
osservatori europei.
Al quarto giorno delle operazioni militari nella striscia di
Gaza l' aviazione israeliana ha continuato a martellare
posizioni di Hamas e di altre milizie armate mentre Hamas ha
continuato a colpire con razzi sempre più in profondità il
territorio israeliano.
Fonti della sanità palestinese hanno stimato oggi in almeno
380 il numero degli uccisi e in almeno 800 quello dei feriti
dall'inizio dell' offensiva israeliana. Le perdite israeliane
finora sono di cinque uccisi.
Negli attacchi odierni sono stati uccisi una dozzina di
palestinesi, tra questi due sorelle di 4 e 11 anni, investite
dallo scoppio di un razzo sparato contro un gruppo di miliziani
nel nord di Gaza.
La pressione militare israeliana finora limitata ai soli raid
dell' aviazione, sembra ora avvicinarsi ad un punto di svolta.
L' esercito, che ha raccolto un gran numero di blindati e di
truppe a ridosso del confine con la Striscia mostra di essere
solo in attesa della luce verde del governo per far scattare
operazioni di terra.
La convinzione dei responsabili militari israeliani è che
Hamas, benche duramente colpito, sia ancora lontano dal mostrare
segni di resa e che il solo ricorso all' arma aerea non
permetterà a Israele di realizzare i suoi obiettivi.
L' operazione 'Piombo Fuso' potrebbe perciò durare, come ha
indicato il vice ministro della difesa Matan Vilnai, secondo il
quale le forze armate "hanno fatto preparativi per lunghe
settimane di attività ".
Il premier Ehud Olmert ha detto che quella in corso è solo
la prima di una serie di fasi già autorizzate dal consiglio di
difesa. "Nessuno sa quanto potrebbe durare" ha detto il
presidente Shimon Peres.
Nella striscia la popolazione continua a restare chiusa nelle
case, terrorizzata dagli attacchi aerei che sin dallo scorso
sabato hanno colpito 325 obiettivi. L'esperienza è ancora più
traumatica per i bambini.
Fonti palestinesi hanno riferito che tra gli obiettivi
colpiti oggi ci sono cinque edifici ministeriali, una struttura
appartenente all' Università Islamica a Gaza City e una casa
appartenente a un esponente di Hamas che però non era a casa al
momento dell' attacco, con un bilancio di sette morti. In serata
l'aviazione ha attaccato la rete di tunnel sotterranei scavati
tra Gaza e l' Egitto attorno al valico di Rafah con l'Egitto,
usati per contrabbandare merci e soprattutto armi nella
Striscia.
In Israele i razzi di Hamas - una trentina circa - hanno per
la prima volta colpito anche località , come la cittadina di
Rahat, che distano oltre 30 km. da Gaza e appena una decina di
chilometri da Beersheva, capoluogo del Negev. Hamas ha
minacciato di colpire obiettivi situati a distanze ancora
maggiori. Fonti militari israeliani sostengono di aver distrutto
finora un terzo dell'arsenale di razzi di Hamas.
La situazione di un milione e mezzo di abitanti a Gaza è
più grave ancora, anche per la grave penuria dei generi di
consumo. Israele ha oggi autorizzato la consegna di 100 camion
carichi di aiuti di vario genere. (ANSAmed).
2008-12-30 19:18